Home Mamma & Co. Accade nel mondo Graziata l’ostetrica accusata della morte di 2 neonati

Graziata l’ostetrica accusata della morte di 2 neonati

CONDIVIDI

 

ostetrica condannata

L’ostetrica ungherese Ágnes Geréb, condannata per le morti di alcuni bambini ha ottenuto il perdono presidenziale.

Ostetrica graziata: la sua storia

In Ungheria il parto in casa non è una pratica comune, viene permesso per legge ma il sistema medico lo guarda con sospetto e quindi, di fatto, è come se fosse vietato.

Ágnes Geréb è un’ostetrica, ginecologa e psicologa che ha fatto nascere molti bambini in salute aiutando le mamme che volevano partorire in casa, ma ha avuto anche qualche tragico caso. Un bimbo è nato morto e un altro ha avuto un danno permanente ed è morto alcuni mesi dopo.

Questi casi hanno indotto un dibattito controverso sull’operato di questa ostetrica. Infatti non si è mai chiarito se questi drammi si sarebbero potuti evitare se le mamme fossero state ospedalizzate.

Qualcuno ha insinuato che la Geréb non avesse preso tutte le precauzioni del caso prima del parto e che non avesse chiamato in tempo l’ambulanza.

La donna era stata quindi condannata a due anni di prigione e all’interdizione della professione per 10 anni.

Nel corso dei vari gradi di giudizio alla fine era stata condannata a 5 anni di libertà vigilata e all’interdizione dalla professione per 10 o 8 anni.

Il suo arresto era avvenuto nel 2010 e, sucessivamente, nel 2012, era stata condannata per le morti durante i parti in casa a cui aveva assistito.

La dottoressa Geréb aveva dedicato la sua vita alla possibilità di partorire in libertà. Una parte del suo lavoro era stato dedicato all’ambito legislativo, per aumentare l’autonomia delle donne durante il parto. Uno dei risultati era stata la presenza dei papà durante la nascita dei figli.

Inoltre, sempre grazie a lei, era stato legalizzato il parto in casa in Ungheria.

Nella sua lunga carriera aveva fatto nascere 3500 bambini in casa.

Per liberarla era stato rivolto un appello direttamente al Presidente, al quale aveva partecipato anche la Sigo.

Ora però si è verificata una svolta, il Presidente ungherese Janos Ader le ha concesso il perdono.

In Ungheria, però, le donne trovano ancora molto difficile partorire in casa.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla su Hungary Today?

Noi vi lasciamo con un approfondimento sulla storia di questo coraggioso medico.