fonte: iStock

Un’associazione lancia un appello per il reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale San Carlo di Potenza.

Unimamme, noi siamo sempre vicine alle associazioni che si occupano di assistenza a mamme e bambini, come la Cucciolo Onlus, una realtà vicina all’associazione Vivere Onlus, che ha lo scopo di incentivare la qualità della degenza dei neonati pretermine e favorire le condizioni per una crescita ottimale di questi bimbi.

In difesa dei bambini prematuri: cosa accade a Potenza

Ora le mamme dell’associazione potentina hanno lanciato un appello sulla loro pagina Facebook riguardo il reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale San Carlo.

“Siamo davanti al reparo di Neonatologia del San Carlo. Siamo state chiamate stamattina perché da mesi denunciamo la carenza di personale all’interno del reparto e oggi si è arrivate al limite.

L’epilogo è questo: i genitori sono stati avvisati stamattina che il reparto di neonatologia non sarà più una Tin di primo livello ma sarà semplicemente un reparto di neonatologia.

Questo vuol dire che non si accoglieranno più le mamme con parti prematuri o con emergenze tali da dover avere il supporto della terapia intensiva.

Questi sono genitori di 3 bambini a cui questa mattina è stato detto che verranno trasferiti nell’ospedale più vicino, quello che in realtà avrà posto.

Il tutto perché non c’è personale.

Quindi la Terapia Intensiva neonatale di primo livello a Potenza non esiste più.

Stiamo aspettando la direzione sanitaria per delucidazioni però questo è quanto stato detto questa mattina ai genitori.

Siamo qui per dare sostegno ma allo stesso tempo siamo qui perché cerchiamo l’aiuto di tutti.

Abbiamo bisogno degli organi regionali e non, che ci aiutino a capire qual è il problema, quali sono state le mancanze e come possiamo risolverle.

Mettetevi nei panni di questi genitori che hanno bambini in una situazione particolare.

Adesso devono andare in un’altra città, affrontare delle spese, chiedere permessi lavorativi e tutto ciò che ne consegue.

Non si potrà quindi dare supporto a dei bambini con delle problematiche quali la prematurità.

In questo momento abbiamo bisogno di risposte e non di parole”.

LEGGI ANCHE > I BAMBINI PREMATURI HANNO MENO PROBABILITà DI AVERE RELAZIONI SENTIMENTALI

Successivamente c’è stato un aggiornamento sulla vicenda:

In merito alla vicenda di oggi, vi informiamo che nella serata siamo state contattate dall’assessore alla sanità Rocco Luigi Leone e dal Presidente del consiglio regionale Carmine Cicala. Entrambi ci hanno precisato che sono in costante contatto con tutti gli organi competenti per risolvere il problema che si è creato a seguito della disponibilità di 1 solo medico su 6 che hanno purtroppo avuto problemi di salute. Gli stessi ci hanno assicurato di provvedere a sostenere le famiglie i cui bimbi sono stati e verranno trasferiti e che cercheranno nel giro di una ventina di giorni di ripristinare il servizio della terapia intensiva. Inoltre gli stessi saranno domani in reparto per parlare con gli operatori e portare il loro sostegno. Noi come Cucciolo teniamo a precisare che per noi gli operatori e i genitori sono al primo posto, non abbiamo bisogno di attacchi e di insulti verso nessuno abbiamo solo bisogno dell’aiuto e del sostegno di chiunque possa fare qualcosa. Quindi restiamo fiduciose e non molliamo

Unimamme, cosa ne pensate di questo accorato appello delle mamme di Cucciolo Onlus?