ragazzo padre
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L’adolescente padre del bimbo avuto dall’insegnante non può riconoscere il figlio.

Nuovi sviluppi sulla vicenda del ragazzino di 15 anni diventato padre di un bimbo avuto dalla sua ex insegnante di ripetizioni.

Come avrete saputo il dna ha confermato la paternità del piccolo che ora ha 5 mesi. Il quindicenne però non può riconoscere il figlio, che per ora è stato riconosciuto invece dal marito della sua ex insegnante.

Paternità del ragazzo padre

Luciano Trovato, presidente del Tribunale dei minori di Firenze ha infatti dichiarato: “l’attribuzione della paternità è automatica ed eventualmente per disconoscere il figlio deve essere intrapresa un’azione legale”.

“Un minore che ha meno di 16 anni non può riconoscere un figlio”.

Il quindicenne sarà quindi ascoltato in audizione protetta. L’avvocato Mattia Alfano spiega: “si tratta di normale procedura quando c’è un minore coinvolto”.

Le sue dichiarazioni saranno quindi tenute in considerazione per un processo futuro.

Nel frattempo la squadra mobile sta cercando altri testimoni tra la cerchia dei conoscenti dell’insegnante.

Da pc e telefoni si stanno ricostruendo le sequenze cronologiche. Gli inquirenti si sono accertati se altri ragazzi andassero a ripetizioni da lei o se il ragazzo fosse l’unico alunno.

L’indagine si indirizza anche sulla bassa età del minore, la legge esclude che, all’epoca dei fatti, il ragazzino che aveva solo 13 anni potesse dare qualsiasi consenso, per motivi di maturità psicologica.

La posizione della trentacinquenne quindi potrebbe aggravarsi anche considerando il ruolo di educatrice che le era stato affidato dalla famiglia del ragazzino.

La donna avrebbe inoltre espresso la preoccupazione di poter perdere l’affido del bambino.

Unimamme, cosa ne pensate degli sviluppi di questa vicenda di cui si parla su Huffington Post?