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(foto pubblico dominio)

Interrail gratis per chi compie 18 anni: tutte le indicazioni su come fare a ottenere il pass e viaggiare per l’intera Europa da soli o in compagnia

Viaggiare per l’Europa in treno in compagnia degli amici ma anche da solo, lanciandosi in un’avventura inedita e dai risvolti imprevedibili? Sicuramente è il sogno di tantissimi giovani che risiedono nel Vecchio Continente e adesso sarà possibili realizzarlo gratis. Qualcuno storcerà il naso, sostenendo che è impossibile, ma ora grazie ai fondi dell’Unione Europea per viaggiare con Interrail i neo maggiorenni potranno davvero scoprire nuovi posti, stringendo amicizie coi loro coetanei. Nelle scorse ore, infatti, la Commissione dell’Unione Europea ha stanziato 12 milioni di euro per il 2018, accogliendo una proposta del Partito Popolare Europeo di un anno fa. Questo fondo permetterà di viaggiare con Interrail, acquisendo il pass gratuito per l’intera Europa, ai 18enni.

I fondi dell’Unione Europea potrebbero permettere dunque a 20-30 mila ragazzi europei nati nel 2000 di viaggiare gratuitamente con Interrail. I criteri di selezione devono ancora essere chiariti, ma si sa con certezza che i neo maggiorenni avranno diritto a un biglietto del valore di 512 euro, valido un mese, in 30 Paesi e lungo 32 linee ferroviarie, indipendentemente dai contesti sociali e dal titolo di studio. Sono compresi tra i viaggi quelli con mobilità ridotta. A breve partirà una campagna promozionale, quindi sin dalla prossima estate sarà possibile usufruire di questa vantaggiosa occasione. Il programma Interrail – nato nel 1972 – è tra i più amati dai giovani che amano viaggiare e scoprire posti nuovi. I costi attuali sono contenuti: si va da 43 euro per un One Country Pass ai 177 euro di un Global Pass. In sostanza, con meno di duecento euro si può visitare l’Europa. Un’occasione da non perdere, anche considerando il fatto che la concorrenza dei voli low cost – pur spietata – non è così vantaggiosa.

La campagna dell’Unione Europea: interrail gratis per chi compie 18 anni

L’idea era stata lanciata nel 2016 da Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo, il quale in un’interrogazione aveva chiesto di “esaminare la possibilità di stanziare i finanziamenti necessari per rendere pienamente operativo il pass quanto prima possibile, in stretta collaborazione con le aziende ferroviarie e gli Stati membri“.

La politica europea ha accolto favorevolmente questa proposta e il commissario responsabile della Cultura, Tibor Navracsics, ha sottolineato: “E’ importante offrire a tutti i nostri giovani l’opportunità di ampliare i loro orizzonti“. Poi ha aggiunto: “L’istruzione non riguarda solo quello che impariamo a scuola, ma anche ciò che scopriamo sulle culture e le tradizioni dei nostri concittadini europei“.

E voi unimamme, siete d’accordo?