Proseguono senza sosta i lavori per raggiungere il piccolo Julen, sorretti dalle preghiere di amici, famigliari e di tutti coloro che ieri sera abbiano dedicato un pensiero al bambino prigioniero del pozzo da domenica 13 gennaio.

Alle 17.45 scadranno le 24 ore indicate inzialmente come tempo necessario per raggiungere il pozzo dove si trova il bambino.

Julen salvataggio 2
Fonte: El Pais/Paco Puentes

I minatori sono ormai a poco meno di un metro di distanza da Julen.

Questa mattina hanno dovuto fare 2 sabbiature che richiedono 2 ore di tempo ciascuna tra esecuzione ed areazione del condotto. Quindi dovrebbero esserci 6 ore di ritardo, ma il portavoce della Guardia Civil, Jorge Martin, ha evitato di porre un limite di tempo.

“La montagna comanda” ha dichiarato il portavoce, sottolineando che l’enorme complessità del territorio non cessa di complicare le operazioni di salvataggio.

Anche la parte in orizzontale pone infatti problemi come il tratto verticale.

Francisco Delgado Bonilla, capo dei Vigili del Fuoco Provinciali, ha aggiunto: “è di una complessità straordinaria”.

La brigata interrompe i lavori ogni tanto per seguire le indicazioni dei tecnici di geolocalizzazione. Sono loro infatti a confermare che si stanno muovendo nella giusta direzione. Il protocollo di salvataggio include una macchina fotografica che i minatori inseriranno in una piccola buca per individuare Julen.

Accanto alla piattaforma abilitata per l’atterraggio degli elicotteri ci sono un aereo sanitario e un’unità mobile di terapia intensiva.

Unimamme, cosa ne pensate di questi ultimi svilippi di cui si parla su El Pais?