Unimamme, oggi vi parliamo della simpatica idea di alcune mamme i cui figli hanno la Sindrome di Down.

Sindrome di Down: le mamme si uniscono

Un gruppo di 20 donne i cui figli hanno la Sindrome di Down si sono ritrovate presso il Ruby’s Rainbow rifugio in Texas.

Hanno trascorso una giornata a legare, a scambiarsi consigli, incoraggiamenti.

“Stavamo legando tra di noi, c’era molta eccitazione e senso di legittimazione nel trovarsi l’una con l’altra e incontrarsi di pesona, molto vivificante”.

Queste mamme stavano discutendo del fiero amore che sentivano l’una per l’altra quando qualcuno ha fatto una proposta, quella di commemorare la loro amicizia con un bel tatuaggio.

Mica May, una desidegner lì presente ha voluto condividere una cosa. Ha raccontato alle altre mamme di un suo sogno ricorrente: tre frecce lanciate dal suo braccio. Mica però era insicura del significato.

Le donne hanno fatto qualche ricerca per poi scoprire che l’interpretazione che si avvicinava di più era quella della Trisomia 21.

“Piangevano ed erano eccitate” ha riferito Mica che successivamente ha disegnato 3 frecce sul braccio delle amiche per mostrare come sarebbe stato realizzato il tuatuaggio.

Alla fine le mamme hanno deciso per tre semplici frecce.

“Queste 3 frecce simboleggiato i tre cromosomi 21 e come ci siamo sollevate e siamo andate avanti. 

Noi voliamo più in alto dopo essere state tirate indietro e stirate, a volte più di quanto pensiamo di poter sopportare“.

Purtroppo non c’era un tatuatore che potesse realizzare il disegno per così tante persone così le mamme sono tornate a casa con il simbolo che rappresentava la loro unione.

Successivamente Mica e alcune amiche sono andate da un tatuatore. La donna ha poi condiviso la foto sul suo account Instagram ed è accaduta una cosa magnifica.

Potere dei social network e una mamma californiana di nome Rosalinda Gray e un gruppo di 260 mamme locali hanno contattato Mica chiedendole se anche loro potessero unirsi.

“Noi sentivamo la stessa connessione, i simboli ci uniscono tutte” ha detto Gray.

Il marito di Gray è tatuatore professionista e come padre di un bambino con la Sindrome di Down ha intuito subito la visione dietro il tatuaggio.

Così l’uomo ha dato subito la priorità a un gruppo di 8 mamme.

Dopo aver postato le immagini su Facebook Rosalinda ha trovato 40 e mail nella sua casella di posta, tutte chiedevano di potersi unire condividendo il tatuaggio.

Per molte questo non è solo un tatuaggio, ma un vero movimento.

Nel frattempo Gray e Jennifer Sanchez si sono poi recate in Virginia per incontrare un’altra mamma: Bethany Balsis. Da quel momento si sono uniti altri 7 gruppi.

Centinaia di altri gruppi di mamme, in tutte le nazioni si sono unite.

Il marito di Gray, in particolare, ha assistito a un aumento considerevole delle richieste di tatuaggio, come racconta la moglie su The Mighty.

A voler far parte di questo gruppo non sono solo le mamme, ma anche i nonni, i fratelli, gli amici.

Tutti uniti dall’amore per qualcuno con la Sindrome di Down.

“Questa è la nostra tribù , se vi trovate bene siete le benvenute” ha riassunto Mica.

Unimamme, voi cosa ne pensate?

Noi vi lasciamo con la storia di un ventunenne con la Sindrome di Down la cui società fattura 1 milione.