Unimamme, oggi vi raccontiamo la bellissima storia di un’adozione.

La storia di un’adozione e la lunga attesa

A raccontare la storia della propria famiglia è una mamma adottiva, Lauren, una trentasettenne del Texas.

“Il desiderio di adottare un bambino è sempre stato parte della nostra storia. Anche mentre ci frequentavamo era nei nostri cuori. Non sapevamo che Dio stava piantando le fondamenta del nostro percorso come genitori.

Sara e suo marito si sono sposati nel 2010.

“Nonostante i nostri tentativi di provare la via tradizionale per diversi anni alla fine siamo tornati all’idea iniziale di adottare.  Molte conversazioni ed emozioni hanno partecipato a quella decisione, ma abbiamo sentito che i nostri cuori erano stati chiamati.”

Emozionati e decisi, i futuri genitori hanno chiesto consiglio a un amico che li ha indirizzati a una riunione in chiesa dedicata all’adozione.

“Ci siamo andati, abbiamo imparato, ce ne siamo andati sicuri che questa era una cosa che avremmo proseguito.”

Così Sara e il marito si sono rivolti al Gladney Center for Adoption.

“Il 20 marzo, il quinto anniversario di matrimonio hanno iniziato le pratiche dell’adozione, “abbiamo completato lo screening della nostra vita domestica e non in giugno e siamo stati approvati come famiglia in attesa. Abbiamo atteso per due lunghi, emozionanti anni. Per noi è stato molto duro e abbiamo iniziato a chiederci se ci fosse luce alla fine del tunnel, ma siamo rimasti saldi nella nostra fede che Dio avrebbe provveduto.”

Nel 2017 la coppia ha ricevuto una chiamata dalla persona che lavorava al loro caso, c’era una donna che li stava prendendo in considerazione, insieme a un’altra coppia.

“Accogliendo il suggerimento della nostra assistente sociale le abbiamo scritto una lettera di presentazione e abbiamo risposto ad alcune domande che aveva”.

“Due giorni dopo abbiamo ricevuto la risposta: ci aveva scelto! Finalmente un baluginio di speranza che la nostra attesa stava arrivando alla fine. Eravamo cautamente ottimisti. “

Sara e il marito hanno incontrato la mamma per un pranzo per decidere se il loro fosse un buon abbinamento.

“Nel corso dei mesi successivi abbiamo stabilito una comunicazione con lei consentendole di conoscerci molto bene. Abbiamo ammirato il suo amore altruistico per il figlio non ancora nato e noi eravamo onorati che lei avesse scelto noi per essere i suoi futuri genitori. Dio era veramente al lavoro in tutti i nostri cuori.

Il 18 agosto un bellissimo bambino è entrato nel nostro mondo e nelle nostre vite. Noi eravamo fortunati a incontrare e tenere in braccio il bimbo la notte in cui è nato. L’attesa era stata lunga, ma l’amore è stato istantaneo. Le parole non possono descrivere la gioia e la pienezza dei nostri cuori. A ogni modo avevamo un altro ostacolo da superare, l’attesa di 30 giorni per portarlo a casa.

Di tutte le attese questa è stata la più dura.

Bene, alla fine ce l’abbiamo fatta e un caldo, lucente giorno di Settembre siamo diventati una famiglia di 3. La nostra cerimonia di adozione è stata sicuramente molto emozionante. Lacrime di gioia della nostra famiglia e probabilmente mescolate per la nascita della famiglia sono state versate quel giorno mentre un bimbo prezioso veniva accolto per sempre tra le braccia di una famiglia amorevole e nei cuori.

Da quel giorno abbiamo sperimentato un nuovo livello di amore, suoni di risate, preoccupazione, gioia, privazione del sonno e vicinanza mentre navigavamo la genitorialità.

Ogni giorno è una nuova, grande, avventura. Ci siamo divertiti tanto a guardarlo scoprire ogni cosa e vedere emergere la sua personalità.

Abbiamo un’adozione aperta.

Rimaniamo in contatto con la sua mamma naturale con aggiornamenti via messaggi, foto ed e-mail. Ci siamo incontrati di recente con lei e la sua famiglia e lo faremo ancora altre volte nel corso dell’anno.

Vogliamo sapendo chi è lei, la sua storia e quanto è amato da tante persone.

L’amore, non il DNA, crea una famiglia.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda raccontata su Love What Matters?

Vi lasciamo con un approfondimento sull’emergenza adozioni nel mondo.