8 motivi per cui non sei il genitore che ti aspettavi

Una blogger americana ha scritto un post sul perché non siamo i genitori che ci saremmo aspettati dopo esserlo diventati.

Quando si aspetta un bambino, c’è quell’immagine che si chiama “mamma” o “papà” ideale che è quello che ti raffiguri sarai nel momento in cui diventerai genitore.

Per esempio io mi rappresentavo come una madre amorevole, sempre sorridente, calma. Peccato che poi una volta arrivata la bambina io mi sia rivelata un po’ l’opposto: ho un caratteraccio e non sempre la maternità ha tirato fuori il meglio di me. Ora so che sbagliavo: non si può essere genitori perfetti, ma genitori veri. Non è giusto dare ai propri figli un esempio che non è la verità, altrimenti cresceranno pensando di essere sbagliati quando proveranno sentimenti negativi o saranno arrabbiati.

A pensarla come me anche una mamma americana, Emily WestBrooks, che ha spiegato i modi in cui non è diventata il genitore che si aspettava.

Ecco perché non si è i genitori che ci si aspettava

Emily ha infatti elencato su Romper gli 8 modi per cui non è la mamma ideale:

1 – “Mio figlio non mangerà mai dolci”: questa sicuramente è un’ottima intenzione, ma alzino la mano quanti di voi non hanno mai fatto mangiare al proprio pargolo un gelato o le patatine. Come sempre è la quantità a fare la differenza, non bisogna sentirsi certo in colpa se ogni tanto si eccede.

2 – “Sei più stupido di quanto tu sia mai stato”: come si fa ad essere un genitore senza considerare il gioco? Per crescere bene un bambino deve giocare e con chi lo fa quando è a casa se non con i genitori? Non si può essere seri per tutto il tempo con i bambini: bisogna saltare, correre, bere del the in bicchierini di plastica, rispondere alla carta igienica come se fosse un telefono e sapere a memoria tutte le puntate di Peppa Pig.

3 – “Non hai bisogno di dormire”: ricordo che quando non avevo figli mi sentivo stanca se non dormivo 10 ore di fila. Adesso – se va bene – ne dormo 6 e riesco comunque a sopravvivere. Non ho idea di come faccia, ma tengo duro.

4 – “Sei orgoglioso fino all’inverosimile”: io di me non sono mai troppo orgogliosa, sarà che mi hanno insegnato che non bisogna mai darsi troppe arie. Per le mie figlie invece ho adottato un comportamento diverso: ogni volta che raggiungono una conquista per me importante – fare la pipì da sole, comportarsi bene all’asilo, imparare una nuova cosa – non solo sorrido, ma lo dico proprio a loro di quanto sia fiera.

5 – “Sei più frustrato”: certe volte quando non fanno quello che chiedo loro di fare, quando fanno i capricci, quando sono stanche e non mi ascoltano, mi sento davvero frustrata perché non so da che parte prenderle, non so come comportarmi. A volte devo necessariamente fare la persona severa e non è che mi riesca molto.

6 – “Sei davvero più tollerante”: ho una madre che appena vede una macchia si precipita a prendere lo smacchiatore e lo straccio. Se dovessi seguire il suo esempio non avrei più una vita con le mie figlie, perché si sa i bambini quando giocano sporcano e fanno caos, per non parlare di quando mangiano. Non significa di vivere allo stato brado, ma certamente di lasciare correre di più.

7 – “Nonostante i libri, impari facendo”: prima di avere la mia primogenita ho letto un sacco di manuali. Con la seconda li ho buttati via tutti. Io imparo ogni giorno a fare il genitore, non te lo insegna nessuno, anche perché i bambini non sono proprio quelli descritti dalle pagine degli esperti.

8 – “Vuoi essere genitore a tuo modo”: è giusto avere un riferimento genitoriale quando hai dei figli, ma poi la chiave è capire come vuoi essere tu. Ad esempio io ho scelto di essere una mamma molto fisica, che ripete spesso che vuole bene alle proprie figlie, che le loda quando fanno qualcosa di buono per me.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di mamme e del fatto che non vogliono essere giudicate per le loro scelte. 

Firma: Valentina Colmi

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