neonati e sonno
Mamma e neonato (iStock)

Neonati e sonno: può volerci molto tempo prima che dormano tutta la notte. Lo sostiene una recente ricerca scientifica.

Notizie non proprio esaltanti per i neo o futuri genitori: il vostro bambino può impiegare molti mesi, anche più di un anno, prima che riesca a dormire diverse ore di fila durante la notte. Preparatevi a lunghe notti in bianco e soprattutto a risvegli continui, con il sonno interrotto. Ve lo confermeranno anche i genitori con più esperienza. Ora la conferma viene anche dalla scienza.

Neonati e sonno: il tempo necessario per dormire tutta la notte

Il sonno dei neonati è il cruccio di tanti genitori. Bambini vispi e allegri che non ne vogliono assolutamente sapere di dormire per la disperazione dei loro genitori, o peggio bambini nervosi che piangono e si svegliano spesso, bambini che hanno bisogno della poppata nel cuore della notte anche se non sono più piccoli. Tutti casi molto comuni per tanti genitori, eccetto quelli davvero fortunati i cui figli già a pochi mesi si fanno un sonno filato tutta una notte. Un sogno per molti neo genitori.

Prima che i piccoli si abituino a dormire diverse di fila ore durante la notte può volerci molto tempo. La conferma arriva da una recente ricerca scientifica. I neo genitori si mettano il cuore in pace.

Le tappe fondamentali dello sviluppo di un neonato ci sono: gattonare, imparare a stare seduto, parlare e camminare. Tutte attività che i bambini imparano relativamente in fretta. Nel giro di pochi mesi i neonati sono capaci di progressi straordinari. Tra le fasi dello sviluppo c’è anche quella del sonno, con il tempo i neonati imparano a dormire un numero più lungo di ore di fila durante la notte, anche perché diminuiscono progressivamente le poppate. Quando accade questo? I bambini non sono tutti uguali e se alcuni, per la gioia dei loro genitori, iniziano abbastanza in fretta e già intorno ai sei mesi riescono a dormire tutta una notte di filato, per molti altri non è così.

Ci sono alcuni bambini che riescono a dormire in modo regolare durante la notte solo intorno all’anno di età. In alcuni casi anche oltre un anno. La regolarità del sonno, dunque, è un’abitudine che si acquisisce molto lentamente e può anche accadere che i bambini non riescano a dormire, oppure abbiano il sonno disturbato e frequenti risvegli anche quando sono più grandi. Non c’è niente di cui preoccuparsi, è tutto normale sottolineano gli studiosi, e il fatto che i bambini non riescano a prendere sonno o abbiano frequenti risvegli durante la notte non ne compromette lo sviluppo sano.

A rilevare il lungo tempo di cui hanno bisogno i neonati e bambini prima di dormire un’intera notte in modo regolare è una ricerca scientifica canadese e singaporiana che ha coinvolto i ricercatori della McGill University di Montreal e del Singapore Institute for Clinical Sciences. La ricerca è stata pubblicata sul numero di dicembre della rivista americana Pediatrics.

Gli studiosi hanno preso in esame due gruppi di bambini: 388 neonati di 6 mesi di età (182 femmine e 206 maschi) e 369 bambini di 12 mesi (176 femmine e 193 maschi). Per ciascun gruppo hanno verificato la durata del sonno ininterrotto durante la notte, suddividendola a sua volta in due fasce di 6 ore e 8 ore. I ricercatori hanno anche esaminato l’incidenza sul sonno continuo dell’allattamento al seno.

Lo studio si è basato su un questionario sottoposto alle madri, in cui si chiedeva loro di riferire quante ore consecutive dormissero i loro bambini durante la notte, senza svegliarsi. Per definire il sonno continuativo dei bambini durante la notte, i ricercatori hanno utilizzato i criteri delle 6 e 8 ore di sonno continuativo, i più utilizzati in letteratura.

Gli studiosi hanno sottoposto alle neomamme anche un questionario sull’allattamento al seno.

Mentre l’umore delle madri è stato accertato durante la gravidanza e nei mesi post parto dal Center for Epidemiologic Studies Depression Scale.

I ricercatori hanno stabilito che all’età di 6 mesi:

  • il 62,4% dei bambini dormiva più di 6 ore consecutive a notte, mentre il 37,6% delle mamme riferiva che i propri figli dormivano meno di sei ore consecutive. A dormire in modo più continuativo erano le femmine (69,8%) rispetto ai maschi (55,8%). Tra i bambini che riuscivano a dormire sei ore di file, il 55% era ancora allattato al seno, mentre tra i bambini di 6 mesi che non riuscivano a dormire sei ore di fila a notte l’80,8% era allattato al seno.
  • Il 43% dei bambini di 6 mesi dormiva più di 8 ore consecutive durante la notte, mentre il 57% meno di 8 ore. Anche in questo caso a dormire di più erano le femmine (47,8%) rispetto ai maschi (38,8%). Sebbene la differenza non avesse rilevanza statistica secondo gli autori dello studio. Anche in questo caso, tra i bambini che non dormivano tutte le sei ore di fila era alta la percentuale di allattati: il 76,5%, contro il 49% dei non allattati.

I ricercatori hanno stabilito che all’età di 12 mesi:

  • il 72,1% dei bambini dormiva almeno 6 ore consecutive a notte, mentre il 27,9% meno di 6 ore consecutive. Anche in questo caso, le femmine battevano i maschi, dormendo almeno 6 ore di fila nel 76,7% dei casi, rispetto al 67,9% maschile. Una differenza, quest’ultima, comunque non statisticamente significativa. Inoltre nel gruppo di bambini che dormiva tutta la notte, solo il 23,8% era allattato al seno; al contrario nel gruppo di chi dormiva meno di 6 ore consecutive, il 56,4%, più della metà, veniva ancora allattato al seno.
  • il 56,6% dei bambini dormiva più di 8 ore consecutive, mentre il 43,4% delle madri riportava che i propri bambini di 12 mesi dormivano meno di 8 ore di fila a notte. In questo caso non sono state trovate associazioni significative tra sonno e sesso del bambino. Invece è rimata la correlazione con l’allattamento al seno: tra i bambini che dormivano 8 ore di filato durante la notte solo il 22,1% era ancora allattato al seno, mentre tra i bambini che dormivano meno di 8 ore il 47,1% era allattato a 12 mesi di età.

Inoltre, nel loro studio i ricercatori hanno esaminato se i disturbi del sonno in bambini così piccoli potessero dare problemi al loro sviluppo mentale, cognitivo, linguistico o motorio, ma non è stata trovata alcuna associazione. Così come non sono stati trovati collegamenti tra sonno del bambino e umore postnatale della madre.

Mentre la correlazione tra allattamento e sonno, pur riscontrata dagli studiosi, va valutata da ulteriori studi scientifici.

La conclusione degli esperti è che i genitori non si devono allarmare se i loro bambini non riescono a dormire in modo continuativo almeno 6 ore durante la notte.

Che ne pensate unimamme? Condividete il risultato di questa ricerca?

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