MassimoCare unimamme, oggi festeggiamo Massimo, nome molto diffuso in Italia, soprattutto in Toscana e nel Lazio.

Deriva dal latino Maximus, superlativo di magnus (grande) che vuol dire, “massimo“, cioè “il più grande di tutti“. Era il supercognomen (cioè un secondo cognome) delle importanti famiglie romane dei Fabi e dei Valeri. Questo nome veniva imposto ai bambini o perché erano i primogeniti o come augurio ad essere i più grandi nell’arco della loro vita.

Chi porta questo nome è una persona concreta, razionale e diretta. Non ha sotterfugi. È destinata a emergere dalla folla e a imporre le proprie idee. Sa sempre cosa dire al momento opportuno e cosa fare per essere ammirato. In amore può sembrare freddo e distaccato ma è solo apparenza, tende, invece, a proteggere le persone che ama.

Varianti del nome:

  • Massimiliano
  • Massimiano
  • Massimillo
  • Massimino

Varianti al femminile:

  • Massima
  • Massimina
  • Massimiana
  • Massimiliana
  • Massimilla

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 2
  • colore: arancio
  • pietra: topazio
  • metallo: rame

Il Santo del Giorno: San Massimo Vescovo di Pavia

Per quanto riguarda il santo, l’8 gennaio si festeggia San Massimo Vescovo di Pavia.

Per un errore di trascrizione nella lista episcopale dell’antica città di Pavia, risultano esserci due Massimo, ma, in realtà, è uno solo, ricordato, per sbaglio, due volte.

Massimo, Patrono di Valenza, partecipa a diversi concili a Roma tra il V e il VI secolo, muore a Pavia nel 514. Della sua vita sono giunte scarse notizie.

Unimamme, se volete augurare al vostro bimbo di essere il più “GRANDE”, il nome Massimo è quello giusto.