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“Non mi pento che mia figlia dormiva su di me”: la confessione di una mamma

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Co-sleeping si o co-sleeping no? In realtà non è che ci sia proprio chiarezza o uniformità di vedute

Molti esperti consigliano di non praticarlo, o di farlo ma tenendo il bambino in un letto distinto, altri sostengono che invece faccia bene al bambino e alla mamma.

Una mamma però non ha voluto seguire i pareri degli esperti, e ha fatto ciò che si sentiva, spiegandone i motivi.

“Non ho ascoltato gli esperti”: mamma confessa di aver praticato il co-sleeping perché glielo diceva il cuore

co-sleepingEsther Vandersluis è una mamma blogger che ha condiviso su Facebook una foto di lei e la figlia di pochi mesi in un post che è diventato virale.

Eccolo tradotto per voi:

“‘Non lasciateli dormire con voi.’

Gli darete cattive abitudini.’

Non arrendetevi ai loro pianti.’

Rimanete forti.’

Questo è ciò che gli esperti dicono. Gli esperti sanno ciò di cui parlano. Oh si, lo sanno. So che lo sanno perché ho avuto 21 mesi senza sonno

Non ho ascoltato questi esperti.

Non ho potuto per motivi legati al mangiare, ma ho anche scelto principalmente di non educare a dormire. Eccomi. 21 mesi dopo. Ancora stanca. Ancora che non dormo. Perché non ho ascoltato. Ho creato cattive abitudini. Mi sono arresa ai desideri di mia figlia. E immagino, non sono stata forte

Non lo sono ancora.

Sapete di cosa non mi pento?

Non mi pento che la bambina dormiva su di me mentre la cullavo sulla sedia a dondolo, coccolandola stretta e immergendomi nel suo odore, per ore.

Non mi pento di averla portata a dormire pacificamente accanto a me, guardando il suo piccolo corpo fare su e giù ad ogni respiro.

Non mi pento di averla allattata per farla dormire ogni volta e un’ultima volta.

Non mi pento di averle dato il biberon e averla tenuta vicina mentre si addormentava ciucciando. Non mi pento nemmeno di farlo ancora oggi che ha 22 mesi perché preferirebbe che sia la mamma a tenerla stretta piuttosto che farlo da sola.

Sapete cosa mi manca?

Mi manca lei che si addormentava facilmente nelle mie braccia ovunque fossimo. Mi manca lei che aveva bisogno delle mie coccole per dormire.

E’ stato tutto estenuante (e lo è ancora molti giorni) ma ne è valsa la pena. Lo vedo soprattutto ora visto che lentamente inizia a chiedere quelle coccole sempre meno. Lo vedo perché ho alla fine iniziato ad educarla a dormire perché sia io che lei siamo pronte a provarci. (Si, all’età di 21 mesi).

Quindi si, esperti. So che avete ragione. Voi ragazzi siete bravi a fare il vostro lavoro. Ma non sono davvero dispiaciuta di non avervi ascoltato. Secondo me, la mancanza di sonno valeva tutto il tempo in più che ho avuto per tenere la mia piccola bambina più vicina possibile.”

Non sono mancati i commenti delle mamme che si sono sentite molto vicine a questa giovane mamma, sottolineando il fatto che l’istinto di mamma a volte può valere più del parere degli esperti e che i sacrifici delle mamme sono più che ricompensati da ciò che ricevono dai figli.

E voi unimamme che ne pensate?

Vi lasciamo con un’altra testimonianza di una mamma che vuole aiutare altre donne dopo il parto.:

 


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