Care unimamme, vi abbiamo raccontato che esistono in America, ma anche in Italia, delle associazioni che permettono a dei volontari di offrire “coccole” ai bambini in terapia intensiva neoantale o in attesa di adozione.
E la storia di questo nonno è una di queste.

Il nonno della terapia intensiva neonatale che coccola i bambini 

David Deutchman è un manager in pensione che una volta lasciato il lavoro nel 2000 aveva bisogno di nuove attività e tutto è arrivato per caso: dopo che aveva finito con un appuntamento per la riabilitazione ad una gamba, si è fermato al reparto bambini lì vicino.
Ha chiesto se avevano bisogno di volontari e quando gli hanno risposto che erano felici di averlo a bordo, ha cominciato la sua attività di “Nonno della TIN, la terapia intensiva neonatale”.
Il compito di David è quello di sostituire i genitori dei piccoli quando le famiglie non possono farlo perché si devono assentare: li prende tra le braccia, li coccola, fa sentire loro la sua voce, tutte attività fondamentali per lo sviluppo di bambini nati troppo piccoli.
Ma quello che loro danno a me è molto di più di quello che io dò a loro”, ha detto Deutchman alla CNN.

Nonno David è già diventato una piccola star: il video in cui accarezza un neonato è già diventato virale, così come la foto postata sulla pagina Facebook dell’ospedale cittadino, in cui l’uomo tiene tra le braccia il piccolo Logan di 25 settimane. In poche ore la foto è stata condivisa più di 160mila volte.

Deutchman dice di essere un grosso supporto per le famiglie che si trovano in difficoltà, che spesso si sentono consolate nel loro dolore, anche se in realtà si tratta di un estraneo. Per esempio una mamma gli ha chiesto di seguirla all’ingresso dell’ospedale e gli ha raccontato tutto delle condizioni di suo figlio, qualcuna invece piange su di lui.

Cullare i bambini così fragili è il modo più consono per migliorare la loro salute dice Elizabeth Mittiga, un’infermiera della terapia intensiva. “Li aiuta, penso, a crescere più velocemente e a prendere peso, a mangiare e a migliorare la digestione”.  
E voi unimamme conoscevate la storia di nonno David?