“Scelgo di fare il cesareo perché è più facile”: il racconto di una mamma

parto cesareo

Qualche giorno fa stavo parlando con alcune mamme dell’asilo sulle modalità dei nostri parti, visto che c’era una mamma incinta che raccontava dell’imminente arrivo del fratellino per suo figlio. Una di queste, madre di tre figli, ha detto una cosa che mi ha lasciato un po’ interdetta, anche se lì per lì non ci avevo fatto caso: “Con il mio terzo figlio è stato tutto più semplice: cesareo con anestesia totale, quando mi sono svegliata il bambino era già lì”.

Io le ho risposto che sapevo bene come fosse l’esperienza, visto che di cesarei ne ho avuti due, entrambi con l’anestesia totale.

Basta pregiudizi sul parto cesareo: non è la via più facile 

Mi è sembrato che – come al solito – si volesse mettere il parto naturale e il cesareo su due piani diversi. Se partorisci naturalmente soffrendo allora sì che sei una vera madre, se invece vieni sottoposta a cesareo – che ricordiamolo è un’operazione a tutti gli effetti- allora vuoi fare meno fatica.

Come scrive una mamma blogger, Lola Lolita, su Scary Mommy, le donne che scelgono il cesareo non sono vere donne perché  “Le vere donne si rompono la vagina nel modo in cui Dio vuole”. 

Sinceramente io sono contenta di avere avuto due cesarei. Non ci sono arrivata non perché non volessi partorire “sacrificandomi”: in entrambi i casi ho avuto un travaglio lungo e doloroso (con Vittoria di 14 ore senza epidurale, fate voi) e non dilatandomi a sufficienza, anche per una sofferenza delle bambine, sono nate in questo modo.

Non ho nessun rimpianto, non mi sento meno madre, anzi. Mi sono dovuta riprendere molto in fretta e con dolori peggiori rispetto alle altre che camminavano già dopo 3 ore.

Lola che ha avuto 3 cesarei, ecco come racconta la fine del terzo: “quando pensavo che il mio momento di prendere la strada più facile fosse finito, ho passato QUATTRO ORE nella sala operatoria mentre i dottori mi tagliavano e l’anestesista mi ha messo sotto il naso un tampone con dell’alcol così non avrei sentito l’odore della mia carne bruciata mentre cauterizzavano ripetutamente le mie viscere esposte”. 

Cavolo, come mi mancano quei giorni. Ma è arrivato il tempo di ammettere quello che molti sanno già: avere un cesareo è la via più semplice. Non è una nascita, è una vacanza. E noi abbiamo avuto dei bei momenti mentre era in corso. Perciò signore se voi, come me, non siete delle vere donne e scegliete la via più facile con un cesareo o tre, la festa è finita. Tutti ci daranno addosso. Tanto vale seguire la mia guida e fare lo stesso”.  

Ovviamente si tratta di un post ironico, dove si evidenzia la fatica che una mamma fa – a volte con complicanze dovute proprio al parto e all’operazione – quando viene sottoposta ad un cesareo. Altro che non nascita!

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di una mamma che non si dice delusa del proprio corpo dopo aver partorito 3 volte con il cesareo. 

Firma: Valentina Colmi

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