“I miei seni hanno un unico scopo, farlo girare”: è una bugia scrive una mamma

Una mamma scrive un’appassionata lettera di scuse.

Instagram/gypsynspice

 

Unimamme, assistiamo spesso al disprezzo nei confronti delle mamme che allattano al seno in pubblico, non solo da parte degli uomini, ma anche da parte di altre donne.

La lettera virale di una mamma sull’allattamento al seno

A questo proposito la mamma blogger Jenny Tamas ha deciso di fare ammenda con una lettera, soprattutto perché non vuole che la figlia compia i suoi stessi sbagli, nel considerare il suo corpo e i suoi seni:

Penso che come molti, crescendo, non ho mai visto nessuna donna allattare al seno in pubblico. Oltre a vedere strane foto sul National Geographic qui e là, non ho mai, mai, visto una mamma allattare al seno.

Mai.

E penso che questa sia una delle ragioni per cui sono così a favore dell’allattamento al seno – in un certo senso è il mio modo di scusarmi con tutte le donne. Ero piena di ignoranza e pregiudizi.

Pensavo che le mamme allattassero al seno per cercare attenzione. Insomma perché qualcuno dovrebbe tirare fuori la sua tetta in pubblico?

Ma se voi non siete mai state esposte a qualcosa come potete imparare cose al riguardo? Normalizzarlo? Crescere per questo motivo?

E poi, da qualche parte in quei momenti cruciali di quegli anni trascorsi a imparare cose circa il mio corpo, ho imparato qualcosa che sto ancora cercando di disimparare: che il mio corpo e i miei seni hanno un unico scopo, farlo girare.

E quindi eccomi qui adesso, così tanto appassionata per l’allattamento al seno perché quella bugia è una delle più distruttive che abbia mai conosciuto. Ha spaventato me e un’intera generazione di ragazze. Non lascerò che Lilly sia una di quelle.

E quindi ora, avete presente come l’intero corpo dei bambini piccoli vibri di eccitazione quando fanno qualcosa di grande, come imparare ad andare in bicicletta di soli, bene quella sono io quando allatto Lilly.

Sono così talmente orgogliosa di me stessa per il fatto di essere parte del normalizzare qualcosa che non era normale per me mentre crescevo.

Faccio parte della maternità, sì, ma sono anche parte dell’allattamento al seno che richiede atti di autosacrificio di cui non si parla come dire addio ai miei succulenti e vibranti seni, che credevo fossero solo per lui e dire ciao a qualcosa di diverso.

A qualcosa per me. A ciò che (i seni) avrebbero sempre dovuto essere.

Ora sto imparando che i miei seni tirati, allungati, pieni di latte, pendenti sono molto di più.

È come se fosse stato davanti a me per tutto il tempo, ma ho finalmente imparato qualcosa di così saggio e bello, profondo, ampio e significativo da volerlo condividere con tutti.

Con il mondo intero.”

 Il messaggio di scuse di Jenny, pubblicato su Instagram, ha ottenuto 7500 Like, diventando virale.

I think like many, growing up, I never saw women breastfeed. Besides seeing the odd photo in National Geographic here and there, I never, not ever, saw women breastfeeding. Like ever. And I think thats one of the main reasons I am such an advocate for breastfeeding— in a sense, its my apology to all women. I was filled with ignorance and judgments. I used to believe breastfeeding moms did it for attention, I mean why else would you pull out a boob in public? But if you’ve never exposed to something, how can you learn about it? Normalize it? Grow because of it? And then somewhere in those pivotal years of learning about my body, I learned something that I am still trying to unlearn: that my body and my breasts, are for one purpose only— to turn him on. And so here I am now, so, so passionate about breastfeeding because that lie has been one of the most destructive I’ve ever known. Its scarred me and an entire generation of girls. I won’t let Lilly to be one of those girls. And then now, You know how little kids entire bodies shake with excitement, when they do something huge, like learn how to ride a bike all on their own? Well thats like me when I feed Lilly. I am so damn proud of myself that I am a part of normalizing something that was not normal for me growing up. I am a part of motherhood, yes, but also a part of breastfeeding, which requires unspoken acts of self sacrifice as I say goodbye to my once succulent perky breasts, that I used to believe were only for him, and say hello to something different. Something for me. What they should have always been about. I am now learning that my tugged out, stretched out, milk filled, lopsided breasts are so, so much more. Its like its been literally staring me in the face this whole time, but I finally learned something so wise and beautiful and deep and wide and ancient and significant— that I just want to share it with everyone. The whole world. #worldbreastfeedingweek #normalizebreastfeeding #motherhoodrising #feedingwithlove . . . . #tribedemama #birthofamama #motherhood #postpartum #postpartumbody #photography #sunset #littlestlilly

Un post condiviso da Jenny Tamas (@gypsynspice) in data:

Unimamme, voi cosa ne pensate? Anche voi avevate pregiudizi sulle donne che allattano al seno in pubblico? Anche voi avete cambiato la concezione del vostro corpo e dei vostri seni dopo aver allattato?

Noi vi lasciamo con 15 straordinari dipinti dedicati all’allattamento al seno.

Firma: Maria Sole Bosaia

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