Home Notte Perché molti genitori negano di praticare il co-sleeping?

Perché molti genitori negano di praticare il co-sleeping?

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co sleepingSecondo un recente sondaggio promosso dal sito inglese Gentle Parenting metà dei neo genitori che dormono nel lettone insieme ai figli mentono ai professionisti sanitari, alle ostetriche, ecc… su questa abitudine.

Nella nostra cultura infatti si tratta di una cosa “da non fare”, dopotutto quale professionista vorrebbe essere accusato di aver suggerito un comportamento che potrebbe causare una tragedia?

Il co-sleeping è un tabù?

Le linee guida del NICE (National Institute for Health and Care Excellence) suggeriscono che ci sia un legame tra la Sindrome della morte improvvisa del lattante (Sids) e il co-sleeping.

Sicuramente la Sids indica una morte che ha cause inspiegabili, ma non il decesso di un bimbo che viene soffocato dalla mamma.

Inoltre c’è una bella differenza tra il lasciar dormire i bambini tra la mamme e il papà e addormentarsi sul divano dopo aver bevuto troppo.

Da parte dei professionisti sarebbe più onesto dare un avvertimento generalizzato, invece di spiegare in modo particolareggiato rischi e benefici. Il lato negativo è che molti genitori non hanno un dialogo aperto sul co-sleeping e non stanno ricevendo alcun consiglio su come ridurre i rischi quando condividono il letto con il loro bambino.

Ad esempio le mamme sanno bene che tenere il figlio vicino quando si allatta al seno nel bel mezzo della notte è l’unico modo per riuscire a dormire un po’.

Cercando un po’ su Google si scopre però che condividere il letto con il bambino è una pratica molto diffusa nel mondo. In molti Paesi si guarda con sorpresa all’abitudine di mettere i bambini nelle culle.

Alcuni suggeriscono che dormire insieme ai bambini previene la Sids mentre secondo altri invece di avere un bambino appiccicoso quest’abitudine dà un senso di sicurezza ai piccini e rafforza il legame con i genitori, importante per un buon equilibrio mentale.

Secondo gli antropologi interrompere il legame tra mamma e figlio crea un essere umano più aggressivo.

Ma vediamo allora i consigli per praticare un co-sleeping sicuro indicati dall’autrice di un libro dedicato al sonno dei bambini.

9 suggerimenti per un co-sleeping sicuro

Sarah Ockwell Smith, fondatrice del sito Gentle Parenting e autrice del libro “Why your baby’s sleep matters (Perchè il sonno di tuo figlio è importante) ha indicato alcune accortezze per praticare un co-sleeping sicuro:

  • Prima di decidere di condividere il letto con il tuo bambino è fondamentale discuterne con il partner, analizzando i pro e i contro ed essere così sicuri di non correre rischi
  • Non si dovrebbe condividere il letto se si è  fumatori, consumatori di alcool o se si prendono medicinali rischiosi
  • La superficie dove si dorme deve essere stabile. Non è sicuro dormire con il bambino sul divano o su una poltrona
  • Il bambino non dovrebbe essere nato prematuro
  • Le mamme dovrebbero legarsi i capelli se lunghi, e non indossare pigiami o camicie da notte con lacci
  • Piumoni e cuscini dovrebbero essere tenuti lontani dal bambino e assicurarsi che il bambino non sia troppo caldo
  • Sarebbe meglio far dormire il bambino nel lato esterno del letto vicino alla mamma. Non è sicuro farlo dormire in mezzo.
  • Il bambino dovrebbe stare all’altezza del seno della mamma, e la mamma dovrebbe tenere il suo braccio attorno al bambino per proteggerlo
  • Se siete eccezionalmente stanchi e dovesse essere difficile svegliarsi, non è il caso di dormire con il bambino.

Unimamme e voi come vi comportate o vi siete comportate con i vostri bambini? Vi siete mai sentite criticate per le vostre scelte in fatto di co-sleeping?

Noi vi lasciamo con una serie di indicazioni pro e contro il co sleeping.

 


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