Care unimamme, ci sono storie che non vorremmo raccontare, perché solo leggere certe notizie ci fa stare male, ma quando le storie possono contenere degli insegnamenti, siamo obbligate a riportarle. E’ un dovere morale.

E’ il caso di questa dolorosa storia in cui un giudice ha ammonito i genitori a controllare l’attività dei loro figli su internet dopo che un adolescente è stato arrestato e condannato per aver struprato ripetutamente una bambina.

Vede film pornografici e violenta una bambina 

William Nicholson, che adesso ha 19 anni, guardava dei contenuti per adulti fin da piccolo ed ha cominciato ad abusare di una bambina delle elementari per soddisfare i suoi bisogni sessuali quando aveva 14 anni.

La ragazzina – come racconta il Mirror ha tenuto il silenzio per anni, precisamente fino al 2015, quando ha detto ad un amico di famiglia cosa stava succedendo: la polizia è arrivata subito.

Il giudice Peter Armstrong ha detto che Nicholson potrebbe aver ricreato delle scene dai porno che sono stati trovati sulla sua Xbox.

‘Una delle cose più rimarchevoli è che ha cominciato a guardare i porno a 12 anni. Il suo è stato un comportamento di curiosità e forse ha usato la ragazzina come oggetto per agire”.

E’ un avviso ai genitori, in generale, di monitorare le attività dei vostri figli e di non lasciarli soli con i loro smartphone o computer nelle loro stanze.

Prima che il processo avesse inizio, la ragazzina vittima ha detto: “Ho trovato difficile fidarmi delle persone. Mi fido di mia madre ma trovo difficile dire alle persone delle cose personali. Tutto questo mi ha provocato degli incubi. Urlo nel sonno e quando mi sveglio sono terrorizzata“.

Dopo il processo – che ha portato Nicholson ad essere condannato a 6 anni di reclusione – la ragazzina ha detto: “Quando questo è accaduto, mi sono sentita molto confusa. Sapevo che era sbagliato,  ma non avevo le parole. Adesso capisco che era un stupro e che non aveva il diritto di farlo“.

Nicholson – oltre alla condanna – ha avuto l’iscrizione a vita nel registro per i crimini sessuali e gli è stato proibito di lavorare con i bambini. Non solo: non potrà avere contatti – se non in supervisione – con ragazzi al di sotto di 16 anni e il computer e internet potrà usarli con delle restrizioni.

E voi unimamme cosa ne pensate di tutta questa storia e dei risvolti che può avere su come educhiamo e soprattutto proteggiamo i nostri figli? Quanti di noi sanno cosa vedono i figli sul cellulare o sul pc? Quanti di noi hanno parlato apertamente e seriamente di pornografia con i figli? E di abuso? Pensiamo sempre che siano ancora piccoli, ma proprio perché lo sono hanno bisogno di guide.

Intanto vi lasciamo con il post che parla di porno precoce che danneggia i ragazzi da grandi.