posta di gmail
Gmail (iStock)

La posta di Gmail raggiunge 1,5 miliardi di utenti al mondo. Un servizio completo. Non solo posta elettronica.

Un vero e proprio boom: la posta di Gmail, il servizio di e-mail di Google, ha raggiunto 1,5 miliardi di utenti in tutto il mondo. Numeri stratosferici per la popolare casella di posta elettronica che nel tempo è diventata molto di più: un servizio completo a cui si è aggiunto il canale YouTube, il servizio di condivisione dei file pesanti Google Drive, l’album Google foto e il social network Google +, che tuttavia verrà eliminato nei prossimi mesi a causa di una falla alla sicurezza, tenuta nascosta per mesi da Google, ma anche per via dello scarso successo di fronte alla concorrenza imbattibile di Facebook e Instagram.

Posta di Gmail: boom nel mondo

Il servizio di posta elettronica (e-mail) Gmail è stato creato da Google nel 2004 e in 14 anni ha raggiunto 1 miliardo e mezzo di utenti. Un’ascesa impressionante. Il traguardo del miliardo era stato raggiunto nel 2016 e da allora Gmail ha continuato a crescere.

Non solo un servizio di posta elettronica, come dicevamo, ma una vera e propria piattaforma con una pluralità di servizi per lavorare e divertirsi. Dall’originale account di posta elettronica, infatti, si può creare un profilo/canale YouTube, il social media dei video acquistato da Google nel 2006, si possono caricare file pesanti sul cloud Google Drive, si possono caricare foto sull’album Google Foto (in automatico dallo smartphone se il celulare è sincronizzato con il servizio), si possono scrivere documenti direttamente online con Google Document, si possono segnare appuntamenti ed eventi su Google Calendar. Insomma, un vero e proprio servizio completo per scrivere e leggere mail caricare, guardare, salvare e catalogare i propri video preferiti, tenere un album fotografico, lavorare a testi, condividere file pesanti, segnare gli appuntamenti e perfino attivare una chat con Hangouts. Uno strumento utilissimo per chi ha bisogno di tenere sotto controllo posta elettronica e documenti, ma è sempre in movimento. Ora le funzioni inserite di recente, poi, c’è Smart Compose per ottimizzare e velocizzare la scrittura.

Google pubblicato una Gif di ringraziamento per festeggiare il raggiungimento del traguardo di 1,5 miliardi di utenti.

Il servizio di posta Gmail è gratuito, basato sulla pubblicità personalizzata che Google invia agli utenti. Proprio perché si tratta di un servizio gratuito, c’è come contropartita quella di accettare che Google raccolga i nostri dati e che possa leggere le nostre mail. Non molto entusiasmante come scelta politica, ma è quello che bisogna accettare per usare gratuitamente Gmail e gli altri servizi collegati. Sebbene Google assicuri di tutelare la privacy dei suoi utenti e di aver installato sistemi di sicurezza all’avanguardia. Quello che è importante è fare attenzione e a cosa si scrive su in messaggio ed evitare di usare il servizio di posta elettronica per messaggi molto riservati e delicati. Negli altri casi, occorre semplicemente valutare con attenzione l’uso che facciamo della posta elettronica di Gmail, quante informazioni scambiamo tramite il suo servizio e gli altri della piattaforma.

Per controllare se qualcuno dall’esterno abbia avuto accesso alla nostra casella di posta Gmail e stia leggendo i nostri messaggi o ci stia spiando, c’è un modo per controllare l’indirizzo Ip e il browser utilizzato dal computer o dispositivo che ha avuto accesso alla casella postale. Dalla schermata principale della “posta in arrivo” si deve scorrere in fondo all’elenco dei messaggi, poi cliccare sulla piccola scritta in grigio “Dettagli” in basso a destra. Si aprirà una finestra pop-up dove sono elencati gli ultimi dieci accessi alla casella di posta, con l’indicazione di indirizzo IP, browser, e data e ora.

Madre e figlia al computer (iStock)

I ragazzi, come sappiamo, usano molto lo strumento del video. Guardano su YouTube film, videoclip ma soprattutto i video creati dai loro coetanei, influencer o guru della rete. Oppure sono loro stessi a caricare video, di tanti tipi, su YouTube.

Molti ragazzi non usano quasi mai la posta elettronica, se non per comunicazioni formali, con la scuola, il lavoro o per servizi vari (istituzioni, e-commerce). La maggior parte degli adolescenti usa social come Instagram, per pubblicare foto e “storie” da condividere con gli amici. Mentre Snapchat, il social dei video e delle chat che si cancellano in automatico dopo qualche tempo e che in un primo momento aveva conquistato un grande pubblico, ha subito un vero e proprio crollo di popolarità.

Lo strumento di messaggistica utilizzato dai ragazzi per scambiarsi informazioni, saluti, chiacchiere, video, foto, documenti, link e tanto altro, anche con la creazione di gruppi, è Whatsapp, che ha sostituito gli sms e in molti casi anche la funzione della e-mail. Non c’è più bisogno del messaggio di posta elettronica per inviare un file di testo, un documento, un pdf, un video o delle foto. Si fa tutto via Whastapp. Vale anche per i genitori. Un altro servizio di messaggistica istantanea che si sta sempre più diffondendo anche tra i giovani, sebbene non con la stessa popolarità di Whatsapp, è Telegram. Ha molte funzioni, tra cui la possibilità di inviare file più pesanti di quelli consentiti su Whatsapp e quella di attivare una chat segreta con un altro interlocutore.

Sono tutti servizi molto utili e anche divertenti. Servono ai ragazzi per essere sempre aggiornati sulle attività scolastiche, gli imprevisti dell’ultimo minuto a scuola o al lavoro, le comunicazioni di presidi e insegnanti, lo scambio di informazioni sui compiti tra i compagni e anche un’occasione per sorridere, mentre vengono condivisi foto, meme, video e immagini Gif.

Per tenere lontano i ragazzi dalle insidie e dai pericoli della rete è importante l’educazione e ogni tanto controllarli, seppure in modo il più possibile discreto. Per evitare quanto possibile la condivisione di immagini osé e dati molto sensibili di altre persone, rischiando anche di finire tra le vittime.

L’educazione ai media digitali è fondamentale oggi per i ragazzi: dall’uso corretto della posta elettronica, dei servizi di messaggistica istantanea e su tutti dei social network.

Che ne pensate unimamme? Siete d’accordo con la firma della Pace?