Matteo Salvini annuncia l’apertura di corridoi umanitari.

Il leader leghista, che fino a questo momento ha sostenuto la politica dei porti chiusi, culminato con il caso della nave Diciotti, per il quale è lui stesso indagato, pare aver fatto inversione di marcia.

In occasione del G6 dei Ministri dell’Interno a Lione, Matteo Salvini ha annunciato la riapertura di corridoi umanitari per portare in Italia, al sicuro, donne e bambini in fuga dalla guerra.

Davanti ai giornalisti pervenuti alla conferenza stampa, ha annunciato: “siamo così cattivi che sto lavorando per riaprire dei corridoi umanitari che possano portare in Italia, non in barcone, ma in aereo, già questo mese, donne e bambini che scappano dalla guerra. Sto lavorando con alcune comunità cattoliche e conto di accogliere a Fiumicino persone che meritano di essere aiutate”.

Un piano del genere era già stato messo in pratica nel 2016, grazie agli sforzi della Comunità di Sant’Egidio, la Federazione italiana delle Chiese evangeliche e Tavola Valdese.

Nel 2017 poi c’erano stati i primi arrivi dalla Libia: 162 persone atterrate con volo militare a Fiumicino.

Lunedì scorso, sempre il leader del Carroccio ha annunciato il Progetto Africa per aiutare i giovani africani a costruire il loro futuro.

“Aiuteremo veramente gli africani, lo dimostreremo ai chiacchieroni di sinistra” ha dichiarato il nostro Ministro dell’Interno.

Alla fine saremo noi cattivi sovranisti a investire, non i buoni socialisti, e lo faremo per egoismo, perché ci conviene” ha aggiunto Salvini.

Unimamme, voi cosa ne pensate di queste idea del leader leghista di cui si parla su Il Fatto?

Se così fosse, i corridoi umanitari possono davvero rappresentare una soluzione, come era stato spiegato dai giornalisti di ValigiaBlu.