Finiti in carcere i 4 minorenni che hanno rapito e torturato un coetaneo.

Sono finiti al Beccaria di Milano i 4 ragazzi di Varese, tra i 14 e i 15 anni, che qualche giorno fa hanno sequestrato e torturato un coetaneo in un garage.

Il 9 novembre scorso la vittima, un quindicenne, è stato avvicinato da quattro ragazzi e condotto in un garage e lì interrogato per ore  per conoscere dove si trovasse un suo amico e riscuotere un debito di droga (da 40 EUro).

Il ragazzo è stato legato a una sedia con dei fili elettrici, picchiato e colpito sui piedi con una spranga di metallo, minacciato con un bastone chiodato e un coltello puntato alla gola.

Il giovane sarebbe stato anche picchiato sui piedi con una spranga sui piedi, i torturatori li hanno versato addosso acqua gelata e sapone liquido sugli occhi, gli hanno appoggiato una lama sulla mano immobilizzata minacciando di tagliargli un dito.

Uno dei sequestratori, a un certo punto, si è assentato dicendo che sarebbe tornato con il pitbull di una parente, gli hanno anche anche avvicinato un accendino con una bomboletta di gas minacciandolo di dargli fuoco e, infine di rimanere nel garage fino alla morte.

I ragazzi per farlo stare zitto gli hanno sigillato la bocca con nastro adesivo, rendendogli difficile respirare.

Prima di rilasciarlo gli hanno intimato di non parlare perché altrimenti se la sarebbero presa anche con il suo fratellino.

E’ sotto shock, fatica a parlare e presto verrà visitato da neuropsichiatria infantile, ha preso tante botte ma abbiamo a che fare anche con profonde ferite emotive” ha riferito  il legale della vittima.

I responsabili di questa violenza sono 4 ragazzi di cui 3 italiani e uno di origini ivoriane che frequentano le medie o la prima classe delle superiori con percorsi di scuola irregolari.

Ora questi aguzzini dovranno rispondere del reato di tortura “alla luce del verificato e comprensibile trauma psichico cagionato nella giovane vittima”.

L’inchiesta è aperta per sequestro di persona e lesioni aggravate, mentre le indagini sono coordinate dal pm Silvia Diratano e dal procuratore Ciro Cascone.

Unimamme, cosa ne pensate di questo fatto di cronaca di cui si parla su Il Giorno?