L'ombra di due ragazzi che si baciano si vede attraverso una bandiera arcobalenoDue genitori rapiscono il figlio gay per poterlo allontanare dal fidanzato e per “rieducarlo”. Adesso sono accusatii di sequestro di persona.

Non sempre i genitori accettano positivamente la notizia dell’omosessualità del proprio figlio. Avevamo raccontato la storia di un ragazzino di 11 anni che era costretto dal padre a fare sesso con la matrigna come “cura” per la presunta omosessualità del figlio minorenne. Purtroppo questo non è un caso isolato, è di oggi la notizia che due genitori quando hanno scoperto che il figlio è gay, hanno deciso allontanarlo dal fidanzato, lo hanno rapito e trasferito di forza da Padova, dove viveva e studiava. Aiutati da un amico, adesso, rischiano il processo per sequestro di persona.

Rapiscono con la forza il figlio gay: da Padova in Bulgaria per allontanarlo dal fidanzato e “rieducarlo”

Una storia di amore gay è stata osteggiata dai familiari di uno dei due ragazzi che non hanno mai accettato la decisione del figlio. Hanno cercato di negare, stroncare e combattere, quella che per loro era una “brutta vicenda”.

Hanno così deciso, aiutati da un amico di famiglia, di rapire il figlio e trasferirlo dalla città in cui viveva e studiavo con il compagno, in una località in Bulgaria sul mar Nero. In Bulgaria vivono alcuni parenti ed è proprio a casa loro che avevano intenzione di portarlo.

I motivi del rapimento sono diversi: volevano a tutti i costi allontanarlo dal fidanzato, lavare l’onta che aveva macchiato la famiglia e tentare di “rieducarlo”.

La storia risale a quattro anni fa, ma solo adesso è stata portata alla luce e raccontata da il Mattino di Padova. Nel maggio di 4 anni fa, i genitori si presentano a casa del figlio e del compagno a Padova e quando il figlio apre la porta, il terzetto si infila con violenza in casa costringendolo in un angolo per evitare che potesse scappare e chiedere aiuto. Il compagno cerca di intervenire, ma viene minacciato di morte e viene colpito in pieno volto da un pugno che gli provoca lesioni guaribili in sei giorni. Il ragazzo viene trascinato giù dalle scale e portato via con una macchina.

Adesso la coppia di origine bulgara e l’amico di famiglia, un serbo, rischiano il processo. Il pubblico ministero padovano Sergio Dini ha chiuso l’inchiesta e si prepara a sollecitare il giudizio nei confronti della madre e del padre della vittima, entrambi 44enni e verso l’amico di 41 anni.

Le accuse nei confronti dei tre sono molto gravi: sequestro di persona aggravata, violenza privata e lesioni personali, sempre aggravate e continuate.

Voi unimamme conoscevate questa storia? Cosa ne pensate?