Home Mamma & Co. Accade nel mondo L’innovazione con i “pannolini usa e getta” che rispetta l’ambiente (FOTO)

L’innovazione con i “pannolini usa e getta” che rispetta l’ambiente (FOTO)

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Unimamme, sappiamo che a volte voi preferite usare pannolini lavabili per una questione di minore inquinamento, ecco allora una soluzione che sicuramente apprezzerete perché rispetta l’ambiente.

Riciclare i pannolini “usa e getta”: un’idea avveniristica ma già in atto in Italia

Nelle campagne vicino a Treviso è sorto un impianto all’avanguardia, uno dei pochi in grado di riciclare i pannolini, facendone qualcosa di utile per l’ambiente.

Grazie alla tecnologia adoperata da Fater Spa, joint venture paritetica fra Procter & Gamble ed il Gruppo Angelini, i pannolini per bambini, per l’incontinenza e gli assorbenti igienici vengono trasformati in materia ad alto valore aggiunto.

Si tratta di un riciclaggio al 100% da cui poi sono possono produrre:

  • oggetti di plastica
  • carte di elevata qualità,
  • prodotti tessili come la viscosa
  • fertilizzanti

Nei 50 comuni serviti, chi ha bambini piccoli e famigliari con problemi di incontinenza può richiedere degli appositi contenitori per smaltire questi scarti, come si legge sul Gazzettino di Treviso.

Da una tonnellata di rifiuti sarà possibile ricavare:

  • fino a 150 kg. di cellulosa,
  • 75 kg di plastica
  • e 75 kg. di polimero super assorbente.

 “A livello di peso, ogni anno l’Italia produce circa 900 mila tonnellate di prodotti assorbenti per le persone usati. Se parliamo dell’Europa siamo intorno agli 8 milioni e mezzo. Il nostro obiettivo è di moltiplicarlo e creare tanti stabilimenti; una volta completata questa fase del processo di industrializzazione qui a Contarina il nostro obiettivo è andare all’estero e portare questa tecnologia made in Italy anche in altri paesi” dichiara Teodoro Fabbri su Tiscali.

Il riciclo di questi rifiuti potrebbe consentire di risparmiare ogni anno il consumo di 10 ettari di suolo.

Le prime fasi di studio di questo progetto risalgono al 2008, mentre la sperimentazione a Treviso è iniziata nel 2013. L’azienda prevede di trattare a regime 10 mila tonnellate di pannolini l’anno, circa 1 milione di utenti, risparmiando 13 mila metri cubi annui di materiale in discarica.

Ora si punta all’industrializzazione del processo di riciclo entro il 2018, mentre a breve verrà installato un nuovo impianto in Olanda.

Il loro progetto che crea sviluppo e crescita senza venire meno ai requisiti di sostenibilità ambientale è valso il riconoscimento Circular Economy Champion, conferito dalla Comunità Europea.

Unimamme voi cosa ne pensate di questo impianto?

Noi vi lasciamo con un approfondimenti sul tipo di pannolini tra cui scegliere.