Più il papà è anziano e più aumentano i rischi alla nascita per il bambino.

I dati raccolti in dieci anni dai ricercatori dell’Università di Stanford dimostrano che l’età biologica del padre influisce sullo stato di salute del figlio nascituro.

Aumentano infatti i rischi al momento della nascita:

  • basso peso alla nascita
  • convulsioni

L’età del padre inoltre influisce anche sullo stato di salute della mamma durante la gravidanza, in modo particolare sulla possibilità di avere il diabete.

Il dottor Michael Eisenberg, professore associato di urologia, commenta così: “lo studio dimostra che avere un bambino sano è un gioco di squadra. Anche l’età del papà contribuisce alla salute del piccolo”.

I dati raccolti da più di 40 milioni di nati hanno mostrato che l’età avanzata del papà, che riguarda le persone che hanno più di 35 anni, pone i figli ad alto rischio di complicazioni durante il parto.

Più alta è l’età del papà e più aumenta il rischio:

  • uomini di più di 45 anni o di età ancora più avanzata hanno il 14% di possibilità in più di avere un figlio prematuro
  • i papà dai 50 in su hanno il 28% di possibilità in più di avere figli che hanno bisogno di stare in terapia intensiva neonatale

Già nel 2017 Eisenberg aveva sottolineato che l’età della paternità si è alzata. Ora il 10% dei bimbi nascono da padri sopra i 40 anni, mentre 40 anni fa era solo il 4%.

I dati di cui si è avvalso insieme ai suoi aiutanti provengono dal Centers for Disease Control and Prevention and the National Center for Health Statistics.

I ricercatori si sono concentrati sull’età del padre:

  • più giovane di 25 anni
  • dai 25 ai 34
  • dai 35 ai 44
  • dai 45 ai 55
  • più anziani di 55

Sono stati presi in considerazione parametri come:

  • razza
  • livelli di educazione scolastica
  • stato civile
  • storia di fumo
  • accesso alle cure
  • età della mamma

L’aumento dei rischi per i figli di papà ultra 35enni dipende dalle mutazioni del DNA del suo sperma.

Se un papà ha 45 o più anni i suoi figli hanno:

  • il 14% di rischi in più di finire nel reparto di rianimazione intensiva neonatale
  • il 18% in più di avere convulsioni
  • il 14 in più di avere un basso peso alla nascita

Se il papà ha 50 anni o più:

  • i figli hanno il 10% di possibilità in più di aver bisogno della ventilazione artificiale alla nascita
  • il 28% di possibilità in più di doversi servire della terapia intensiva neonatale

Eisenberg commenta: “questo è lo studio più grande che guarda alla relazione tra età del papà i risultati della nascita a livello della popolazione”.

“Avere un’idea migliore del ruolo biologico del padre sarà importante per i figli, ma anche potenzialmente per le mamme”.

Unimamme, cosa ne pensate di questi risultati di cui si parla su Standford Medicine?

Noi vi lasciamo con un altro articolo sui rischi per i figli in base all’età del padre.