primo bagnetto

Unimamme, oggi vogliamo parlarvi di come, sempre più spesso, in America, si scelga di ritardare il primo bagnetto del bambino.

Primo bagnetto: perché è bene ritardarlo?

Il Buss’s Advocate Sherman Hospital, insieme ad altri cinque ospedali ha deciso di adottare la politica di “aspettare per il primo bagnetto del bambino”. 

Gli scienziati infatti accusano che la pratica di lavare via la vernice caseosa che ricopre la pelle dei neonati sia troppo rigida.

Invece, posticipare il primo bagnetto promuoverebbe:

  • la salute dei bambini
  • l’allattamento al seno
  • il legame tra mamma e bambino

Dopo un mese si è scoperto che:

  • la percentuale di bimbi con ipotermia diminuisce dal 29% al 14%.
  • l’ipoglicemia diminuisce dal 21% al 7% nel primo mese,
  • il tasso di allattamento al seno aumenta dal 51% al 71%, come se la vernice caseosa aiutasse i piccoli a distinguere l’odore delle mamme.

A distanza di 9 mesi i risultati sono stati ancora più evidenti.

  • il tasso di ipotermia era diminuito al 7%
  • il tasso di ipoglicemia era diminuito al 4%
  • il tasso di allattamento al seno era aumentato fino al 78%

La vernice caseosa contiene anche delle proteine attive contro lo streptococco B, l’escherichia coli e altri comuni rischi perinatali.

L’ospedale americano di cui vi abbiamo parlato è uno de 440 accreditati che utilizzano delle pratiche per migliorare le pratiche e i tassi dell’allattamento al seno.

Nelle loro linee guide si legge che le pratiche che separano mamme e figlio dovrebbero essere rimandate a dopo il contatto pelle a pelle tra mamma e figlio.

L’idea di ritardare il bagnetto non è nuova, è anzi raccomandata tra le cure standard dell’OMS in cui si legge: “il bagnetto dovrebbe essere ritardato a 24 ore dopo la nascita, se non può essere fatto deve essere posticipato ad almeno 6 ore”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa pratica riportata su Yahoo?

La vorreste anche nei nostri ospedali?

Vi lasciamo con 6 motivazioni per ritardare il primo bagnetto del neonato.