La tecnica “antica” che aumenta le chances di concepimento del 40%

Cos’è l’isterosalpingografia, una tecnica che permette di controllare la situazione delle tube iniettando un liquido di contrasto.

fertilità

Se una donna ha problemi di fertilità che durano da almeno un anno spesso le viene prospettata la possibilità della fecondazione assistita.

In realtà esiste una tecnica inventata nel 1917 e che permetterebbe di avere delle gravidanze nel 40% dei casi concependo naturalmente.

Isterosalpingografia, l’esame che favorisce la “fertilità”  

Questa tecnica si chiama isterosalpingografia e consiste nell’iniettare nelle tube un liquido di contrasto a base di iodio per controllare la situazione delle tube -dove si annida di solito l’embrione prima di arrivare nell’utero – tenute sotto controllo tramite ecografia.

In uno dei più grandi studi di questo tipo, si legge su eurekaalert, una squadra di ricercatori australiani e olandesi ha appunto scoperto che questo esame porta a delle gravidanze fino al 40% dei casi.

Il Professor Ben Mol dell’università di Adelaide – che ha scoperto di essere nato lui stesso dopo che la madre si sottopose a quest procedura visto che era stata considerata sterile – dice che la tecnica ha dei “benefici significativi” sulla fertilità.

Per tanto tempo si è creduto che testare le tube di falloppio avrebbe portato dei benefici attraverso “la pulizia” di quel tipo di ostacoli che possono contribuire all’infertilità” dice Mol.

Lo studio ha inoltre mostrato i benefici di irrorare le tube con una soluzione anche solo a base di acqua, cosa che ha aumentato la fertilità del 29%.

Il Professor Mol ha detto che i risultati potrebbero essere una sfida per l’industria della fecondazione assistita, in cui le coppie spendono decine di migliaia di dollari in trattamenti di questo tipo. Mol dice che questa procedura costa un decimo.

Considerando che il 40% delle donne che si è sottoposta a isterosalpingografia ha avuto una gravidanza con successo, questo significa che c’è il 40% delle coppie in meno che potrebbe decidere di non passare attraverso il costoso percorso della fecondazione assistita” ha continuato il professore.

risultati, pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno dimostrato che a sei mesi dall’isterosalpingografia:

  • il 40% delle donne sottoposte all’esame con il liquido a base di olio di semi di papavero – disponibile in 47 Paesi – ha avuto una gravidanza
  • contro il 29% appunto del liquido a base d’acqua. 

E voi unimamme cosa ne pensate? Avete esperienze in merito? Vi sottoporreste a una tecnica di questa tipo prima di provare altre strade?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di un’altra tecnica che vale la pena provare prima della fecondazione in vitro. 

Firma: Valentina Colmi

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