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Trapianto da papà a figlio: salvato il bambino da una grave malattia

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trapianto di fegato papà figlio

Trapianto da papà a figlio: un uomo dona un pezzo del suo fegato al proprio bambino e lo salva. Si tratta di un caso di trapianto da vivente a vivente.

Siamo abituati a leggere storie molto negative sui giornali e invece ogni giorno accadono dei miracoli, solo che spesso non fanno notizia. La bruttura di certi avvenimenti non dovrebbero farci pensare che il mondo sia solo quello, anzi. Ci sono tante persone generose e gentili, che ogni giorno praticano il bene, portano un sorriso dove non c’è, speranza quando si vede solo nero.

Trapianto di fegato da papà a figlio: salvo un neonato 

Questa storia arriva da Padova e parla di un padre, di un figlio ancora piccolo e di una equipe straordinaria di medici che hanno reso possibile – letteralmente – il ritorno alla vita. Si tratta di un intervento chirurgico avvenuto alcuni mesi fa, ma la cui notizia è stata diffusa solo oggi che il tempo è passato.

Il piccolo non ha nemmeno un anno ed è già molto malato: ha infatti una  grave malattia del fegato, una crisi di atresia biliare che non avrebbe lasciato scampo se non avesse ricevuto un trapianto.

Il bambino, che per avere un anno pesava solo 10 chili, poteva ricevere un fegato da madre o padre non essendoci donatori compatibili deceduti con un’età inferiore ai 50 anni, come prevedono le procedure.

I chirurghi hanno chiesto l’autorizzazione al Ministero della Salute che ha accolto la domanda; la scelta è ricaduta sul padre perché in famiglia c’è già un altro figlio.

L’equipe guidata dal Professor Umberto Cillo ha così potuto eseguire l’operazione all’Azienda ospedaliera universitaria di Padova: Siamo riusciti a mettere sul campo tecniche di divisione del fegato così accurate e così precise sulla quantità di organo necessario per il trapianto che si possono asportare frammenti molto piccoli” – si legge su Il Corriere della Sera “Questi poi vanno conservati con tutti i peduncoli ed è questo l’aspetto più complicato. Il nostro è un lavoro di équipe, non solo i chirurghi, ma anche chi si occupa del coordinamento regionale del trasporto di organi. È un’azione corale che impegna circa 100 persone”. Il papà ha infatti donato il lobo sinistro dell’organo, un quarto del suo fegato.

Si tratta di un evento eccezionale visto che di questo tipo di trapianti da vivente a vivente non si faceva da 20 anni a Padova, quando un ferroviere croato donò un pezzo del suo fegato al figlio malato salvandolo dal tumore. Una storia così straordinaria che fece il giro del mondo e il bambino venne addirittura ricevuto dal Papa.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di un bellissimo regalo di Natale ricevuto da un bambino in fin di vita e salvato da un trapianto. 


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