Unimamme, oggi vi parliamo di una complicazione della tonsillectomia, qualcosa a cui magari non tutte le mamme sono pronte, ma che può accadere.

Tonsillectomia: la storia di una bimba

Evie Davidson aveva solo 3 anni quando è stata ricoverata per rimuovere le tonsille, una procedura che solitamente non dà complicazioni.

Inizialmente tutto sembrava essere andato per il meglio, la piccola è stata dimessa subito e la mamma, Danna, era entusiasta di vedere che la figlia si stava riprendendo molto bene.

La mamma della bimba pensava che, al massimo, la figlia avrebbe avuto solo qualche lieve dolore gestibile con le medicine.

Sei giorni dopo però Evie ha cominciato a vomitare sangue.

All’improvviso, mentre si trovava a casa, a una settimana di distanza, Evie si è sentita malissimo ” stava bene, ci stavamo rilassando in salotto mentre mi avviavo in cucina, tutto d’un tratto, lei ha iniziato a vomitare sangue. Sapevo che era possibile che accadesse, ma non mi aspettavo così tanto sangue, è stato il giorno più spaventoso della mia vita.”

Evie ha poi ripreso velocemente il controllo, ma la donna era nel panico.

Mentre la bimba vomitava le si è formato un grosso grumo di sangue che pendeva dalla bocca. Non sapendo cosa fare la mamma ha chiamato subito un’ambulanza.

Ero terribilmente agitata, gridavo: sta morendo, sta morendo, continuavo a chiedere quanto fosse distante l’ambulanza, l’operatore continuava a ripetermi di calmarmi”.

Mentre la mamma era in ansia la piccola ha cercato di rasserenarla un po’ “continuava a dirmi che andava tutto bene”.

Quando finalmente sono arrivati i medici hanno chiesto alla mamma di scattare alcune foto del sangue, per rendersi conto di quanto ne avesse perso la piccola.

Solitamente Danna non era turbata dal sangue, ma quando le hanno fatto quella richiesta lei è stata presa da una specie di delirio e si è aggrappata alla figlia.

“Quando si tratta del tuo bambino perdi qualunque tipo di addestramento”.

Dieci minuti dopo è arrivato anche il marito di Danna, che le ha tolto la figlia dalle braccia mentre i medici tagliavano il grumo di sangue dalla bocca della piccola.

A mamma Danna sembrava di stare su una scena del crimine, i medici le hanno spiegato che non avevano mai visto un bimbo perdere così tanto sangue per complicazioni dovute alla tonsillectomia.

“Io ero sotto shock, non riuscivo nemmeno a camminare perché le mie gambe tremavano, è stato il giorno più spaventoso di tutta la mia vita”.

Dopo essere stata stabilizzata la bimba ha trascorso due notti in unità pediatrica.

Danna sapeva che una delle conseguenze della tonsillectomia poteva essere il sanguinamento, ma non pensava che potesse verificarsi a giorni di distanza.

“Ai genitori viene detto che può accadere al momento dell’operazione e di essere preparati, ma quando si tratta di tuo figlio e si vede così tanto sangue niente ti può preparare, fa molta paura, sembra la scena di un crimine violento”.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda raccontata su The Stir?

Per fortuna in Italia la tonsillectomia non è più così diffusa, voi o i vostri bimbi l’avete subita?

Noi vi lasciamo con uno studio su come un aborto possa dare complicazioni nella gravidanza successiva e un approfondimento sulle complicazioni durante il parto.

 

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