città a misura dei bambini
@ Facebook Associazione Genitori Di Donato

Torna per il XIV anno consecutivo la manifestazione “Una città a misura delle bambine e dei bambini” nei cortili di due scuole di Roma: la Di Donato e la Bonghi.

Dalle 9 alle 18 dell’8 giugno i bambini di Roma sono invitati e le attività sono tutte gratuite!

Ricordando Mark e Lavinia torna “una città a misura delle bambine e dei bambini” per il 14esimo anno consecutivo

città a misura delle bambine e dei bambini
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Il progetto, come abbiamo raccontato anche lo scorso anno, prevede 2 tornei di minibasket, tantissimi giochi, diversi spettacoli e danze popolari, una ricca pesca per i bambini, cinema e un pranzo conviviale, dove ognuno è invitato a portare un piatto cucinato da donare al Banco Cibo.

Lo scopo è sempre quello di pensare a una città nella quale le esigenze dei bambini siano messe al primo posto: spazi pubblici accessibili, parchi, percorsi pedonali, piste ciclabili, sicurezza, ecc.

La via della scuola Di Donato, Via Bixio, verrà chiusa al traffico proprio per consentire la massima fruibilità della scuola e degli spazi antistanti. Il cortile della scuola Di Donato diventerà così un luogo di incontro interculturale per le famiglie non solo della scuola, ma di tutta la città di Roma!

città a misura delle bambine e dei bambini
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Ricordiamo che la manifestazione è dedicata a due ragazzi, Mark e Lavinia, che purtroppo non ci sono più. Mark Christian Matibag è stato infatti investito sulle strisce pedonali a luglio del 2015 mentre andava a giocare a minibasket a scuola. Lavinia Moreschi invece, che frequentava la scuola Bonghi, è stata colta da un malore improvviso nel 2010 mentre giocava in cortile. Questa festa è quindi una giornata per far riflettere i cittadini, non solo del quartiere, e le istituzioni sull’esigenza di proteggere i nostri figli, costruendo una città a loro misura.

Diverse le associazioni del territorio, tra cui l’ Associazione genitori della Di Donato, le istituzioni e i gruppi sportivi, come l’Esquilino Basket, che partecipano attivamente alla riuscita di questa manifestazione, mantenendo le scuole aperte e riqualificando diverse zone del quartiere attraverso lo sport e il recupero sociale.

Per le istituzioni è stato anche stilato un elenco di 10 punti da rispettare per realizzare il sogno di una città a misura dei bambini:

1. Istituire il limite dei 30 km all’ora ovunque nel Rione, tranne nelle principali vie di scorrimento (dove vanno previste corsie preferenziali per biciclette). Effettuare tutte le misure di contenimento e rallentamento del traffico. Far rispettare il limite!

2. Contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle corsie ciclabili)

3. Chiudere al traffico le strade delle scuole; ove non possibile istituire i limiti di 7 km/h e favorire la mobilità autonoma dei bambini a scuola attraverso tutte le iniziative di messa insicurezza delle strade: allargamento marciapiedi, rallentatori del traffico, rotonde (invece di semafori) segnaletica orizzontale e verticale (precedenza assoluta agli utenti deboli della strada, obbligo di procedere a passo d’uomo per i mezzi motorizzati)

4. Realizzare un impianto sportivo regolamentare e coperto, per consentire a bambini e bambine di proseguire la pratica sportiva nel proprio territorio, evitando spostamenti che sottraggono tempo allo studio e generano abbandono.

5. Favorire l’istituzione di gruppi per la mobilità nelle scuole composti da bambini e adulti per organizzare bicibus e pedibus con volontari, nonni, genitori.

6. Promuovere la mobilità nuova e la pratica sportiva attraverso campagne di sensibilizzazione, iniziative pubbliche, corsi di educazione.

7. Ristrutturare i pochi impianti sportivi pubblici esistenti nel rione, per permettere lo svolgimento delle attività sportive di bambini, adolescenti, ma anche adulti e anziani, in sicurezza.

8. Investire nella manutenzione degli spazi pubblici e del verde (giardini, percorsi sicuri, parchi archeologici, ecc.), favorendo la realizzazione di orti e giardini curati dai cittadini.

9. Recuperare gli enormi spazi pubblici (nelle scuole ed in altri edifici pubblici) affinché attraverso la gestione condivisa con i cittadini e le associazioni possano diventare centri di aggregazione, di discussione, di buone pratiche di cittadinanza dei residenti.

10. Ristrutturare e aprire le scuole ovunque oltre l’orario scolastico per garantire un luogo protetto ed autonomo per il gioco, lo studio, le attività sportive e culturali a tutti i bambini di tutte le provenienze ed estrazioni economico-sociali.

E voi unimamme, parteciperete? Noi vi aspettiamo!

Vi lasciamo con un video che racconta il progetto “Scuole Aperte” che l’Associazione genitori della Di Donato porta avanti da anni.