“Mia figlia è l’anello debole”: l’appello della mamma di una bambina malata

La storia di una mamma che tema il ritorno di sua figlia dietro i banchi di scuola per una valida ragione.

 

vaccini

Unimamme, torniamo sul tema relativo ai vaccini per illustrarvi la situazione di una mamma e sua figlia che stanno vivendo momenti di grande apprensione.

Una bambina teme di tornare a scuola a causa dei vaccini

Quattro mesi fa la mamma Letizia P. ha notato comparire vari lividi sul corpo della figlia.

Gli esami hanno mostrato che c’erano diversi valori sballati, la bimba ha una debolezza del sistema immunitario e quindi finché non sarà guarita e per i mesi successivi non potrà essere vaccinata.

Giulia, questo il suo nome di fantasia, forse a contratto un virus, ora è costretta in ospedale, curata con trasfusioni di sangue e piastrine.

Con la riapertura della scuola si è aggiunta una nuova preoccupazione, sua figlia infatti è l’anello debole, come altri bimbi anche più gravi, stando con i compagni non vaccinati sarebbe a rischio di malattie che il suo sistema immunitario non è in grado di sostenere.

La mamma di Giulia quindi lancia un appello a tutti i genitori che rifiutano la profilassi diventata legge: “Accettereste che vostro figlio fosse in pericolo? Al di là del vetro, nel reparto di malattie infettive osservo i bambini con meningite o morbillo. Se fossi la loro madre mi sentirei in colpa per non averli protetti. È un comportamento gravemente irresponsabile. Il rischio di effetti collaterali è niente rispetto al beneficio procurato da una lieve puntura al braccio. Non è vero che si tratta di farmaci impuri, anzi, mi hanno spiegato che vengono prodotti con regole di sicurezza molto rigide”.

Letizia aggiunge che lei ha sempre seguito le indicazioni del pediatra, portandola regolarmente nei centri vaccinati.

“Sono commercialista, non scienziata, dunque credo nelle persone che hanno scelto la professione medica come i miei clienti si fidano di me. Se non ci fossero loro Giulia non potrebbe essere curata e restituita ad una vita spensierata”.

Secondo l’Istituto Superiore di sanità la curva dei contagiati dal morbillo è arrivata a oltre 4300 e potrebbe incrementare con la riapertura delle scuole.

Unimamme, cosa ne pensate della storia di Giulia raccontata su Il Corriere?

Le vaccinazioni servono anche a proteggere bambini come lei.

Firma: Maria Sole Bosaia

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