Una mamma si tira il latte per il figlio dopo un’operazione difficile.

Una mamma compie uno sforzo unico per il figlio

Mi è stato diagnosticato un aneurisma all’aorta il 7 luglio. Ho avuto un’operazione a cuore aperto per riparare il danno il 31 luglio.Durante l’operazione hanno trovato una dissezione cronica dell’aorta. Solo il 10% dei pazienti con questa diagnosi sopravvive senza intervento medico. Io sono in quel 10% e sono sopravvissuta a un parto con una dissezione non diagnosticata. Al momento della mia operazione mio figlio aveva 3 mesi.

Cinque ore dopo l’operazione e subito dopo aver rimosso il tubo della respirazione, mia sorella mi ha attaccato un tiralatte. Ho continuato a tirare il latte 3 volte al giorno durante il mio ricovero per preservare la sua fonte di nutrimento.

Non sapevamo se avrebbe funzionato, ma non poter continuare ad allattare quello che poteva essere il mio ultimo figlio era devastante. Lei ed io ci sono impegnate a provare.

Questa foto è stata scattata meno di 24 ore dopo l’operazione. (Se avessi saputo che l’avrei condivisa avrei aggiustato la coda di cavallo).

Un piccolo miracolo è il fatto che abbia tirato e messo via 20 litri nei due mesi precedenti con l’intento di donarli.

Per via della nostra scorta abbiamo dato il latte materno a mio figlio per tutta la durata del mio ricovero.

La foto seguente è del mio ritorno a casa e di quando ho allattato al seno mio figlio per la prima volta dopo 6 giorni.

Il mio volto è esausto e sollevato. Mia sorella ha scattato questa candida foto di un allattamento riuscito.

Ci sono volute tre settimane per non aver bisogno della mia scorta. Abbiamo continuato ad allattare al seno fino a 13 mesi quando abbiamo deciso fosse arrivato il momento.

Questa foto rappresenta uno dei miei più grandi risultati“.

L’immagine, condivisa su Breastfeeding Mama Talk è stata condivisa 284 volte e ha ricevuto migliaia di Like.

“Non avevo avuto sintomi precedenti e non sospettavo minimamente che avrebbero trovato qualcosa. Dopo aver fatto un test il cardiologo mi ha detto che dovevamo fare un’ecografia CT. Sono un’infermiera. Ho intuito subito cosa stesse accadendo, sicuramente qualcosa di brutto“.

Gli esami hanno confermato un aneurisma toracico aortico. “Mentre la situazione era urgente ma non un’emergenza. Il cardiologo pensava che siccome avevo appena avuto un bambino e non ero morta sarei stata bene prima del mio appuntamento”.

Dopo aver ricevuto la notizia dell’imminente operazione Stephanie era triste all’idea di non poter allattare al seno.

“Ero triste all’idea di non poter più allattare al seno, è ironico perché mia sorella è la ragione per cui ho allatato il mio primo.”

“A un certo punto della mia vita, probabilmente negli ultimi anni, la mia aorta si è dissezionata. Non ricordo di aver avuto dolore al petto. Non so quando si è verificata la mia ferita. “

Per sei settimane dopo l’operazione Stephanie ha potuto allattare il figlio solo se glielo portava il marito.

La mia speranza è quella di ispirare. Mostrare vulnerabilità. Mostrare forza, mostrare che mamme toste siete”.

“Perché ho deciso di condividere la mia storia? Come ho detto non ci sono informazioni sull’allattare al seno dopo un’operazione a cuore aperto disponibili su internet. Quindi ho pensato: “hey ho trovato un modo per farlo e può aiutare più di una mamma, condividiamolo. Ho condiviso anche perché allattare al seno è dura. Condividiamo i momenti carini e raramente condividiamo quelli vulnerabili. Non potevo essere più vulnerabile e reale con un camice da ospedale, tubi che escono ovunque, niente trucco, con un aspetto orribile e cercare di essere una mamma.”

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia?

Noi vi lasciamo con la storia di una mamma che ha donato più di 500 litri di latte.