Una bambina disabile viene bullizzata a scuola dai compagni che le tagliano i capelli.

Bullismo: il caso di una bimba di 5 anni

Melissa Booth è una bambina  di 5 anni affetta da microcefalia, una condizione molto rara che implica il fatto che il cervello non si sviluppi in maniera appropriata o smetta di crescere.

“Ha trascorso sei mesi nel tentativo di mettere insieme delle frasi, ora si esprime con frasi stringate” spiega la mamma, Samantha Fleming.

Melissa ha anche problemi di udito che ne influenzano il comportamento.

A causa della sua condizione i capelli le ricrescono lentamente e questo rende ancora più drammatico quello che le sta accadendo. La bambina è vittima di bullismo a scuola, i suoi compagni dall’inizio dell’anno le hanno già tagliato i capelli sei volte.

“Succede ogni tot mesi. La prima volta la scuola ha spiegato ai bambini quanto fossero pericolose le forbici. Poi è successo di nuovo in febbraio”.

A quel punto la mamma è andata a parlare con il preside che ha spiegato di tenere d’occhio da vicino la situazione.

“Ma è accaduto di nuovo e non sono felice. In Settembre i suoi capelli erano a metà schiena. Ogni volta che glieli tagliano io devo taglierglieli ancora per parificarli, ma la crescita richiede più tempo del normale.”

La mamma di Melissa chiede che venga fatto di più dallo staff delle scuola della figlia: la Cherry Tree Primary School. Da parte sua la scuola sostiene di prendere seriamente i casi di bullismo.

“Credo che a causa della sua condizione lei si ritrovi tra le persone sbagliate perché non riesce a distinguere tra chi è cattivo e chi è buono.”

Secondo la mamma il problema si può risolvere proibendo l’uso delle forbici in classe.

“Ho provato a proporlo ma mi hanno risposto che i bambini ne hanno bisogno per la loro educazione”.

Melissa ha ricevuto un altro attacco di recente da parte dei bulli.

Quando Melissa è andata a scuola i suoi capelli erano un po’ più lunghi di quando sono andata a prenderla”.

Così la mamma ha accompagnato la figlia per mostrare i suoi capelli al direttore.

La portavoce della scuola ha ribadito che i casi di bullismo ricevono la più completa attenzione.

“Abbiamo parlato con la Signora Booth circa le accuse rivolte, ma non possiamo darvi i dettagli dei bambini e delle situazioni” ha dichiarato il portavoce della scuola sul Mirror.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa vicenda?

Noi vi lasciamo con la lettera aperta di una vittima di bullismo.