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Una mamma single adotta una bimba straniera

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Una donna single italiana ha adottato una bambina in Kenya e la sua adozione è stata ritenuta valida anche in Italia.

Adozione per i single: un caso italiano

Maria Cristina è una donna single italiana che lavora presso l’Onu a Nairobi, in Kenya. Dal 2013 la donna ha adottato la piccola Sara (nome inventato) e ora il Tribunale  dei minori di Venezia ha riconosciuto valida anche in Italia l’adozione della bambina.

Sappiamo che l’Italia non riconosce l’adozione ai single, a meno che con si tratti di bambini con handicap o malattie molto gravi. Per questo la sentenza è epocale.

“L’Italia non riconosce l’adozione dei single, i precedenti sono rarissimi. Ma questo caso ha caratteristiche uniche” ha dichiarato l’avvocato di Maria Cristina, Bruno Barel.

Secondo lui ad essere determinante è stata la Convenzione dell’Aja che prevede che un’adozione di single conforme ai principi della Convenzione possa essere riconosciuta come adozione piena, per assicurare al minore la conformità dello stato adottivo già acquisito all’estero.

La bambina ha i parenti in Italia, tra cui i nonni a cui è molto affezionata, per ogni viaggio però le procedure per visto e documenti erano lunghe e complesse. Anche i soggiorni dovevano essere limitati.

Ora però Sara è italiana a tutti gli effetti.

“Ho iniziato tutto il percorso burocratico per adottare la piccola in Kenya nel 2010 – racconta mamma Maria Cristina – nel 2013 l’High Court di Nairobi mi ha dichiarata idonea all’adozione e c’è stato l’abbinamento con la bimba, che allora aveva un anno e mezzo e si trovava in una struttura africana che è l’equivalente di un orfanotrofio. Un amore immenso, che sono contenta adesso sia, anche per l’Italia, a tutti gli effetti l’amore di un genitore legittimo” ha dichiarato Maria Cristina su Il Corriere.

Secondo l’avvocato Barel questa sentenza compie un importante passo avanti circa l’adozione dei single in Italia. Inoltre con la sentenza si è superata la distinzione tra adozione legittimante (concessa a una coppia sposata) e non legittimante (concessa a una coppia non sposata o a un single).

In precedenza c’erano stati altri due casi che avevano fatto discutere: uno a Bologna, che ha riconosciuto la validità dell’adozione negli Stati Uniti di una bambina con genitore single. L’altro invece si è verificato a Genova, sempre per un bambino adottato all’estero.

Unimamme, voi cosa ne pensate dell’adozione per i single?

Noi vi lasciamo con la storia di una mamma che spiega perché ha deciso di dare in adozione il figlio.