Home Figli Salute Il caldo in gravidanza ha influenze sul nascituro a lungo termine

Il caldo in gravidanza ha influenze sul nascituro a lungo termine

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Se sei incinta dovresti pensare alla temperatura se pensi di fare una vacanza in spiaggia, sembra dire uno studio. Secondo infatti uno studio abbastanza controverso, infatti, per ogni giorno passato con temperature sopra i 32 gradi, i guadagni del lavoro futuro di vostro figlio potrebbero diminuire dello 0,1%.

Tuttavia sembra che l’aria condizionata mitighi questi effetti dannosi.

Ma cerchiamo di capire meglio.

Il caldo in gravidanza ha conseguenze sul reddito dei figli 

Gli esperti non coinvolti nella ricerca sono in realtà scettici su questi risultati e hanno scoperto che l’impatto delle alte temperature durante la gravidanza e mentre si cresce è davvero irrilevante.

I ricercatori dell’Università di Berkeley in California hanno analizzato i guadagni di 12 milioni di americani nati tra il 1969 e il 1977. Per ogni persona hanno annotato lo stipendio quando hanno compiuto 30 anni correlandolo alla temperatura nell’aria dove sono nati, come scrive il Times.

Gli scienziati, guidati dal dottor Adam Isen, hanno voluto studiare “effetto a lungo termina della temperatura sugli individui attorno ai 30 anni”, come scrivono sulla ricerca pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Secondo i dati durante la gravidanza e il primo anno di vita, le temperature sopra i 28 gradi possono influire sui futuri guadagni. “Abbiamo scoperto che i salari da adulti sono negativamente correlati con l’esposizione prenatale in giorni con le temperature superiori ai 32 gradi hanno detto i ricercatori.  Secondo gli scienziati, ogni giorno passato al sole corrisponde ad una perdita di 30 dollari nel salario.

Gli esperti dicono comunque che lo studio non certifica una motivazione per cancellare una vacanza in un posto caldo quando si è incinte.

Questo studio appartiene al corpo crescente di lavori che sembra voler far incolpare ogni cosa durante la gestazione” ha detto Clare Murphy, direttrice degli affari esterni al d British Pregnancy Advisory Service.

Dobbiamo essere estremamente attenti con studi come questi, anche se sono piccoli o preliminari in modo che non si trasformino in regole e strutture su ciò che ogni donna può o non può fare durante la gravidanza”.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di come le vacanze ci allungano la vita grazie a 4 semplici regole.