vacciniVaccini e autocertificazioni: sono state trovate delle irregolarità e 7 persone sono state denunciate.

Quello che non sopporto sul tema vaccini è la presa in giro, ovvero i genitori che falsificano le auto certificazioni e magari se ne vantano pure su Facebook, come ha fatto recentemente una madre.

La scelleratezza di alcune persone si sposta in questi giorni in Sardegna, dove a Cagliari sono state analizzate circa 1200 autocertificazioni in 20 istituti comprensivi, 10 a Cagliari e 10 ad Oristano. Non tutti sono risultati in regola: 3 persone in provincia di Cagliari e 4 in quella di Oristano sono state denunciate e rispondere di falso ideologico. E in questi giorni il tema dei vaccini è tornato alla ribalta perché una mamma che non aveva vaccinato i suoi piccoli ora si trova in ospedale con il bambino di 2 mesi ammalato di pertosse. Forse è stata proprio la figlia grande a trasmettergliela, ma nonostante questo è convinta della scelta fatta: “Sono una vera mamma e non vaccino”.

Devo dire che la questione ci tocca molto da vicino, visto che sappiamo per certo che un’amichetta di Paola non è vaccinata e che per questo andrà altrove. Peccato che poi alle elementari, non essendoci una normativa specifica, potrà frequentare tranquillamente pagando solo una multa. Sinceramente non riesco a trovare nessuna giustificazione, non riesco a capire come si preferisca ascoltare dei ciarlatani piuttosto che la medicina vera e seria.

Se volete che i vostri figli non siano vaccinati, benissimo: fate loro l’homeschooling o create delle classi apposite (accusatemi pure ma è ciò che penso) . Perché vi pare giusto che un bambino che ha sconfitto la leucemia non possa tornare sui banchi di scuola perché rischierebbe di nuovo la vita? Di una sola cosa mi dispiace: che dei bambini ancora piccoli debbano capire troppo presto che le decisioni dei genitori possano ricadere in maniera negativa su di loro.

E voi unimamme cosa ne pensate? Intanto vi lasciamo con il post che parla della lettera scritta al ministro Taverna da parte di un nonno di una bambina immunodepressa.