Un bambino “miracolato” può aiutare a salvare altre persone – Video

Purtroppo i numerosi conflitti mondiali che si stanno succedendo in questo periodo storico rischiano di lasciar cadere, quasi inosservate o, almeno, senza riservare loro la costante e dovuta attenzione, alcune drammatiche situazioni come il conflitto siriano, di cui ci siamo peraltro già occupati su Universomamma. 

Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite tra il marzo del 2011 e la fine dello scorso aprile sono già decedute 192.369 persone, tra cui 8.803 minori. A fronte di questa catastrofe che tocca anche le spose bambine costrette dalla famiglia a prendere marito in una situazione tanto incerta, ecco che molte associazioni umanitarie come The Syria Campaign, si mobilitano per questo paese.

In questo toccante video, che narra uno dei momenti più cruenti in cui si sono trovati alcuni volontari, ovvero la ricerca di persone sotto le macerie di qualche bomba, il giovane Khaled Farah, uno dei soccorritori, narra la sua esperienza personale, la corsa disperata per salvare la vita a un bambino di 2 mesi sepolto da 16 ore sotto un edificio.

Il filmato, che racconta appunto il miracoloso ritrovamento, è diventato lo spot di The Syrian Campaign, un’associazione no profit che si prodiga per coordinare gli sforzi della Protezione Civile siriana, i caschi bianchi che tentano di aiutare i propri connazionali.

“Non pensavamo potesse sopravvivere e invece è stato più forte di tutto: più forte dei bombardamenti, più forte del peso delle pietre che si sono abbattute sulla sua testa” ha riferito il volontario.

Davanti all’azione di queste encomiabili persone ci vengono in mente le parole di Madre Teresa di Calcutta:

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno“.

Per avere maggiori informazioni su The Syria Campaign cliccate qui.

E voi unimamme cosa ne pensate dell’idea di questa organizzazione?