Le ragazze dell’esperimento con il wi-fi (ofthebox.org)Wi-Fi pericoloso? Il sorprendente esperimento condotto a scuola di un gruppo di studentesse.

Un gruppo di studentesse danesi dei primi anni delle superiori ha condotto un esperimento molto ingegnoso e utile, che ha attratto perfino l’attenzione degli scienziati. Ecco di cosa si tratta.

Wi-Fi pericoloso? L’esperimento di un gruppo di studentesse

Alcune studentesse di scuola superiore di circa 14-15 anni del Nord dello Jutland, in Danimarca, si sono accorte che avevano difficoltà a concentrarsi a scuola quando la notte prima avevano dormito con il telefono cellulare nella stanza da letto, vicino alla testa. Alle volte la presenza del telefonino rendeva difficile anche riuscire a prendere sonno.

Le ragazze hanno pensato che le radiazioni elettromagnetiche emesse dal telefono cellulare potessero aver avuto un ruolo nel determinare queste situazioni, così per verificarlo hanno deciso di condurre un esperimento per biologia, seguendo un metodo rigoroso e criteri di scientificità.

Le studentesse hanno studiato gli effetti del wi-fi e delle onde emesse dai cellulari utilizzando dei semi di crescione. Hanno preso 400 semi e li hanno messi in una coltura su 12 vassoi. I vassoi sono stati poi divisi in due gruppi da 6 e posizionati in due stanze differenti ma alla stessa temperatura.

Le studentesse si sono prese cura di tutti i 12 vassoi con semi di crescione allo stesso modo, dando loro la stessa quantità di acqua ed esponendoli alle stesse ore di sole per dodici giorni. L’unica differenza è stata la vicinanza a due router Wi-Fi a cui è stato posizionato un gruppo di 6 vassoi. Router che hanno le stesse emissioni di radiazioni elettromagnetiche di un comune telefono cellulare.

Alla fine dell’esperimento le studentesse danesi hanno notato la totale diversità tra i due gruppi di colture. Nel primo gruppo i semi di crescione avevano sviluppato tante foglioline verdi, crescendo normalmente.

L’esperimento con i semi e il wi-fi (ofthebox.org)

Nei 6 vassoi che erano stati posti vicino ai router Wi-Fi, invece, i semi di crescione non erano cresciuti affatto e alcuni erano morti o addirittura mutati. Un segnale inquietante degli effetti del Wi-Fi e delle emissioni di onde elettromagnetiche. Il risultato dell’esperimento ha scioccato le stesse studentesse.

L’esperimento con i semi e il wi-fi (ofthebox.org)

Da tempo è aperta la questione se le radiazioni dei dispositivi elettronici e del wi-fi siano pericolose per la salute. Regolarmente si alternano studi e ricerche che una volta ci dicono che cellulari, smartphone e tablet fanno malissimo e vanno usati con cautela, mentre un’altra negano ogni pericolo. Ulteriori approfondimenti sono evidentemente necessari

Nel frattempo, l’esperienza di queste giovani studentesse danesi ci dice che trascorrere molte ore accanto al telefono cellulare e soprattutto dormirci forse non è molto salutare. Tanto che le stesse ragazze hanno deciso di lasciare i loro cellulari fuori dalla camera da letto quando vanno a dormire.

La conclusione dell’esperimento condotto a scuola è che l’esposizione alle emissioni Wi-Fi è pericolosa e può avere effetti seri sulla salute.

L’esperimento condotto nel 2013 dalle studentesse danesi è stato così preciso e rigoroso da aver suscitato l’interesse degli scienziati esperti di biologia e radiazioni. Ricercatori dal Regno Unito, da Olanda e Svezia si sono complimentati con le ragazze e hanno deciso di approfondire i risultati raggiunti.

Olle Johansson, stimato professore del Karolinska Institute a Stoccolma, si è complimentato con le studentesse e le ha incoraggiate ad intraprendere la carriera di ricercatrici. Inoltre il professore ha annunciato che ripeterà l’esperimento con una sua collega belga, la professoressa Marie-Claire Cammaert alla Libera Università di Bruxelles.

Insomma per queste ragazze un ottimo risultato, nonostante i risultati sconcertanti dell’esperimento. Che ne pensate unimamme?

L’esperimento delle studentesse danesi è stato descritto dal sito web Outside The Box.

Vi ricordiamo il nostro articolo sul tema: I bambini danneggiati dal tempo trascorso davanti a tablet e smartphone

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