A Rudolf Steiner e a Maria Montessori, ai cui metodi abbiamo dedicato precedenti post, si deve un grande merito per quanto riguarda l’enorme cambiamento che hanno apportato alla pedagogia e all’approccio educativo con i bambini e i ragazzi.
Grazie al loro intervento si è passati infatti da una concezione del bambino come di un interlocutore sostanzialmente “vuoto”, da riempire di nozioni e da educare, da controllare e da “inquadrare”, ad un individuo che contiene già in sé le potenzialità,che lo renderanno un adulto autonomo e in grado di seguire il proprio sentire, un individuo che la scuola deve soprattutto aiutare a trovare il suo talento specifico, per renderlo sempre più autonomo ed integrato nel tessuto sociale delle relazioni, il più possibile rispettose di sé e dell’altro.
Non poco in effetti, soprattutto perché molto spesso i bambini presentano delle difficoltà nell’apprendimento, o nelle relazioni, proprio a causa dell’approccio usato, che non dà abbastanza fiducia alle loro capacità e punta ad ottenere soltanto dei risultati utilizzando la competizione o la frustrazione dei voti.
I due metodi succitati presentano punti di contatto, ma anche divergenze importanti.
Nel metodo Montessori:
Nel metodo Steineriano ( scuola Waldorf)
Queste le differenze più evidenti tra i due approcci educativi che, è interessante constatare, anche nel nostro paese, vengono scelte da un sempre maggior numero di famiglie per l’educazione dei propri figli.
M I N I M E • B O U T I Q U E…
Questo articolo esplora i rumor sulla presunta relazione tra la popstar Olivia Rodrigo e il…
Questo articolo offre consigli pratici per trasformare la cena in un momento sereno e piacevole,…
Scopri come le espadrillas possono essere l'alternativa chic e pratica alle sneaker e ai mocassini…
Questo articolo offre un metodo pratico per rendere l'ora di cena con i bambini meno…
Achille Lauro rivoluziona l'estetica maschile, sfidando le norme di genere attraverso la moda e la…