E’ da quando Paola aveva sette mesi che chiunque incontri per strada, dalla vicina di casa al violoncellista del palazzo di fronte, che la domanda è una e una sola quando vedono la bimba nel passeggino: “Ah, ma gattona già, vero?”. La risposta è: no, e per il momento non ha alcuna intenzione di farlo.
Per carità, io sono una mamma ansiosa, ma non su tutti gli aspetti della vita di mia figlia. Penso che ogni bambino sia diverso e che farà le cose con i suoi tempi. Mia madre racconta che io ho cominciato a camminare a 15 mesi e a parlare a 2 anni, quindi non è che fossi proprio precoce. Evidentemente Paola ha preso la voglia di vivere la vita con lentezza da me. Su certe cose è stata veloce, come guardarsi allo specchio e riconoscersi o a fare “ciao” con la manina, ma su altre proprio no: ad esempio, nonostante abbia 9 mesi e mezzo non ha ancora un dentino.
Per quanto riguarda la questione gattonamento: non mi sembra sia particolarmente interessata all’argomento, ma se la si tira in piedi, invece, è molto contenta. Ieri si attaccava alla sponda del divano perché voleva vedere che cosa ci fosse oltre.
Comunque, secondo quanto riportato sul Corriere della Sera, i bambini cominciano a gattonare all’incirca tra i 10 e gli 11 mesi, dopo che hanno imparato bene a stare in posizione eretta. Qualcuno inizia prima, ma la media è quella; si può posticipare più in là, attorno ai 12 mesi se magari il bimbo non viene adeguatamente stimolato. Se viene tenuto troppo in braccio o nel passeggino, infatti, non sarà invogliato a gattonare.
Cosa bisogna fare allora?
Ricordiamoci che il passaggio al gattonamento non è solo frutto di una maturazione del sistema nervoso centrale, ma è anche il risultato di altre componenti, come quella fisico- anatomica, neurologica, ambientale e motivazionale.
Altra cosa importante: non è detto che tutti i bambini gattonino. Possono infatti saltare questo passaggio e cominciare direttamente a camminare; ciò non significa che il loro sistema nervoso non sia maturato a sufficienza, ma che semplicemente hanno trovato delle altre modalità per relazionarsi con l’ambiente, anche strisciando oppure spostandosi stando seduti con le mani.
E voi unimamme? Quando i vostri figli hanno cominciato a gattonare?
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