Il+Partogramma%3A+cerchiamo+di+capire+cosa+%C3%A8+e+a+che+serve
universomammait
/2014/03/05/il-partogramma-cerchiamo-di-capire-cosa-e-e-a-che-serve/amp/
Categoria News

Il Partogramma: cerchiamo di capire cosa è e a che serve

Published by
Michele

Quante di voi, unimamme, hanno mai sentito parlare del partogramma? Forse solo coloro che hanno partorito e poi hanno ritirato la cartella clinica.

Il partogramma consiste in una registrazione grafica dei fenomeni del travaglio e del parto, difatti è è un metodo efficace per rappresentare la progressione del travaglio.

Questa raccolta di  informazioni comincia ad essere presa dal momento della diagnosi di travaglio, quindi  sin da una dilatazione di 3-4 cm.

I dati presi  riguardano  molti fattori, di cui i principali sono:

  • la dilatazione della cervice
  • lo stato delle membrane (se rotte o integre)
  • la pressione arteriosa della mamma
  • la posizione della testa del feto rispetto al canale del parto
  • il battito cardiaco del feto e della mamma
  • il colore del liquido amniotico
  • una descrizione delle contrazioni.

 Ogni due ore circa la visita vaginale viene ripetuta e i nuovi dati registrati.

L’obiettivo del monitoraggio del travaglio è quello di individuare il più precocemente possibile le anomalie, in modo tale da prevenire esiti negativi, sia per quanto riguarda la madre, sia per quanto riguarda il feto.

Oltre a compilare i dati, nel partogramma è presente un grafico, in cui si riporta la dilatazione cervicale (cerchietti) e il livello di presentazione della parte fetale (triangolini) ad una data ora. I dati vengono riportati ogni due ore e alla fine cerchietti e triangolini vengono uniti con due linee che si incrociano, a dimostrazione del corretto andamento del parto.

E per finire, una tabella suddivisa in colonne che corrispondono alle diverse visite e che riporta:

  • la condizione delle membrane
  • il colore del liquido amniotico,
  • la presenza di sangue indicante la dilatazione del collo uterino (marcatura)
  • se la paziente ha urinato
  • se è presente premito, ossia la sensazione di dover spingere.

Inoltre si registrano pure:

  • la frequenza cardiaca fetale di base,
  • la frequenza cardiaca materna
  • la pressione arteriosa
  • l’atteggiamento della partoriente (attivo/passivo, tranquillo/agitato…)
  • descrizione delle contrazioni (deboli/medie/forti, efficaci/inefficaci…).

Infine, sul partogramma si riporta se è stata fatta analgesia epidurale o se sono somministrati altri rimedi.

Allora unimamme, sapevate tutto ciò? Noi, lo ammettiamo, no! 😉

Michele

Recent Posts

  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

5 giorni fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

1 settimana fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

1 settimana fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

1 settimana fa
  • Coppia in gravidanza

Sindrome di Couvade: quando anche l’uomo si sente “incinto”

Con la sindrome di Couvade anche l'uomo si sente incinto, cioè percepisce tutte le sensazioni…

1 settimana fa
  • Salute e benessere in gravidanza

Complicazioni inaspettate in gravidanza: un’analisi multidisciplinare tra ginecologi, neonatologi e anatomopatologi

Questo articolo esplora come una gravidanza apparentemente tranquilla può cambiare rapidamente, sottolineando l'importanza di un…

1 settimana fa