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Parto indotto: 8 motivi per cui dovrebbe essere l’ultima soluzione

Published by
Valentina Colmi

Quante tra voi unimamme hanno avuto un parto indotto?

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention in America circa il 23% delle donne incinte hanno avuto il parto indotto.

Secondo un’ostetrica, Kristin Mallon, sebbene sia una soluzione utile nel caso in cui la cervice si “favorevole” (diventa cioè più estensibile dopo la dilazione), ci sono almeno 8 motivazioni per cui è meglio non incorrere all’induzione.

1. Aumenta il rischio di interventi medici: la stimolazione attraverso l’ossitocina può appunto provocare l’aumento di interventi d’urgenza, anche se comunque le donne vengono stimolate già in ospedale.

2. Avrai più dolore: la stimolazione fa infatti aumentare notevolmente l’intensità delle contrazioni per rendere il travaglio più veloce.

3. E’ necessario il monitoraggio fetale: le contrazioni più forti causate dall’ossitocina possono causare stress al feto o rottura dell’utero.

4. Aumenta il rischio di parto cesareo: se l’induzione non funziona è più probabile che i medici decidano di intervenire chirurgicamente. Uno studio condotto su 7-800 madri al primo figlio ha infatti scoperto che col parto indotto avevano il doppio della possibilità di terminare il travaglio con il cesareo.

5. Potrebbero esserci degli effetti collaterali: nausea e vomito sono quelli più comuni, ma anche reazioni allergiche o problemi cardiaci.

6. Ci potrebbe un rischio più alto di parto prematuro.

7. C’è un rischio più alto che il bambino abbia bisogno di terapia neonatale: i ricercatori del Beth Israel Medical Center di New York hanno scoperto che l’induzione del travaglio con l’ossitocina può andare ad inficiare la capacità del bambino di respirare e per questo dopo la nascita deve essere portato nel reparto di terapia intensiva neonatale per essere attaccato al respiratore.

8. Potresti avere difficoltà nell’allattamento: l’ossitocina è un antidiuretico e può causare degli ingorghi nel seno o può complicare la produzione di latte, rendendo così più difficile l’allattamento.

E voi unimamme, eravate al corrente di tutti e 8 questi possibili inconvenienti riportati su thestir?

Valentina Colmi

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