Se avete qualche dubbio circa la gravidanza, per esempio su quali cibi potete assumere o quali attività sono consentite, in mancanza di un’amica, una madre, una sorella maggiore a portata di mano a chi vi rivolgete?
Siate sincere, Google è e rimarrà a lungo uno dei nostri più “fedeli” alleati, è curioso però notare come ciascun paese si distingua per i propri dubbi o quesiti.
Il New York Times ha svolto un’approfondita indagine su questo argomento, arrivando a risultati, spesso piuttosto sorprendenti e prendendo in considerazione diversi Paesi.
L’indagine si è svolta analizzando dapprima i risultati emersi digitando su Google “sono incinta posso…?” e che sono stati i seguenti:
in America le donne chiedono se possono:
ma quella che le surclassa tutte è:
Parlando di altri paesi, tra le cosiddette voglie, sono molto richieste:
Dando un’occhiata anche alla Germania le donne domandano se possono:
Un discorso a parte va fatto per il Brasile, dove le donne sono soprattutto interessate alla possibilità di farsi la tinta ai capelli.
La seconda parte dell’indagine invece si è concentrata sulla domanda “sono incinta come posso …?” ed ecco i risultati:
va fortissima la query sul come fare sesso in gravidanza:
L’altra grande preoccupazione è di natura estetica:
Ultimo comune cruccio per le donne incinta è “come dormire” (al primo posto in India, al quarto in Australia, Inghilterra e Sudafrica)
Se invece vi state chiedendo quali siano le ansie e preoccupazioni dei consorti, potreste avere delle sorprese:
Da questa indagine, si ricavano diverse riflessioni su come, nel mondo, venga vissuta la gravidanza. Se magari le preferenze su cibi e abitudini mettono in risalto le nostre differenze, ecco che siamo tutte accomunate dalla ricerca dei sintomi più noti:
D’altronde come avrete notato anche voi, Google è una miniera di informazioni: un recente studio per esempio, sottolineava come i genitori avessero aspettative diverse circa i figli, ovvero come desiderassero lui intelligente e lei invece bella.
E in Italia vi chiederete voi? Purtroppo il New York Times non ha considerato il nostro paese nella sua ricerca. E quindi, rigiriamo a voi la domanda: cosa cercate o avete cercato in rete? Quali le domande che fareste al motore di ricerca per eccellenza, ossia Google?
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