Asilo nido: sarebbe un servizio davvero utile per molte mamme che vorrebbero tornare a lavorare e che non possono contare sull’aiuto dei nonni. Sia per le strutture private sia per quelle pubbliche l’investimento economico è davvero molto oneroso e così molte donne finiscono per lasciare il lavoro, visto che non possono permetterselo.
Il sito cittadinanzattiva.it ha condotto un’indagine prendendo in considerazione:
I dati sulle rette sono stati ricavati da fonti ufficiali (anni scolastici 2012/13 e 2013/14) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine, ovvero tutti i capoluoghi di provincia. Sono state prese in esame le rette a tempo pieno – circa 9 ore al giorno – e a tempo ridotto – circa 6 ore giornaliere – per cinque giorni settimanali.
Come vi avevamo già detto, il nido è un vero e proprio lusso, anche se con differenze tra Nord (i più cari) e Sud (i più economici): la città più costosa è Lecco, con 515 euro al mese (5150 euro all’anno), mentre Vibo Valentia è la più economica con 120 euro mensili (1200 l’anno).
Eccovi la classifica completa delle 10 città più care per il servizio a tempo pieno:
Ecco invece quelle meno care:
Il nido rappresenta circa il 12% delle spese famigliari annuali e questo senza fare i conti con gli aumenti delle rette di frequenza: un minimo dell’1% (Ascoli Piceno) ad un massimo del 33% (Siena).
Altro dato molto interessante è che l’offerta – nonostante sia cresciuta negli ultimi anni – copre solo l’11,8% della domanda; in sostanza ci sono ancora molti bambini in lista d’attesa, pur con tempi diversi ancora una volta, da Regione a Regione.
E’ il Lazio che ha il maggior numero di asili nido (453) e di posti disponibili (21.756) ma è anche la regione in cui il 65% dei bambini resta in lista di attesa, preceduta dalla Basilicata con il 71%.
In Lombardia e Piemonte sono in lista di attesa invece solo il 7%.
L’Emilia Romagna è la regione con la maggiore copertura di asili pubblici in tutti i comuni (28.321 posti in 624 strutture pubbliche).
Il fabbisogno è comunque molto nonostante le agevolazioni tariffarie:
Insomma unimamma, non proprio una bella fotografia!
E voi unimamme, portate i vostri figli al nido? Comunale o privato?
Noi vi lasciamo con la novità dell’asilo del mare.
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