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Festività e Ricorrenze

Nomi, significati, onomastici: oggi festeggiamo Lorenzo

Published by
Francesca Nicoletti

Care unimamme, oggi festeggiamo Lorenzo, nome di gran moda tra le ultime generazioni, che deriva dal cognomen latino Laurentius, che inizialmente indicava un abitante di Laurentum, antica città del Lazio. Secondo la tradizione questa città nasce in un luogo ricco di piante di alloro, in latino laurus, da cui deriva il nome. Secondo un’altra interpretazione tale nome viene ricollegato direttamente a laurus, e significato “colui che è cinto d’alloro“, in riferimento alla corona di alloro che veniva posta sul capo dei poeti e degli eroi.

Chi porta questo nome è una persona espansiva e socievole, l’energia fatta persona. Lorenzo è sempre circondato da amici. Pochi i momenti in cui rimane da solo dei quali, però, risulta essere molto geloso.

Varianti del nome:

  • Laurentino
  • Loris

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 1
  • colore: verde
  • pietra: smeraldo
  • metallo: mercurio

Santo del giorno: San Lorenzo

Per quanto riguarda il santo, il 10 agosto, si festeggia San Lorenzo (Huesca, 225 – Roma, 10 agosto 258) uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato nel 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano nel 257.

Le notizie sulla vita di san Lorenzo, purtroppo, sono scarse. Si sa che nasce a Osca, in Spagna, alle falde dei Pirenei e che ancora molto giovane si reca a Saragozza per intraprendere gli studi umanistici e teologici. In questa città conosce papa Sisto II, quando questi ancora insegna in uno dei più noti centri di studi della città. Tra i due nasce una grande amicizia e, col passare del tempo, si recano entrambi a Roma.

Il 30 agosto del 257 Sisto è eletto vescovo di Roma e affida al suo amico Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone fra poveri e vedove.

Nell’agosto del 258 l’imperatore romano Valeriano, che perseguita i cristiani, emana un editto con il quale mette a morte tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi. Papa Sisto viene ucciso a Roma, il 6 agosto dello stesso anno, nelle catacombe di San Callisto, mentre celebra l’eucarestia e dopo quattro giorni, il 10 agosto, la stessa sorte tocca al 33enne Lorenzo, morto, secondo leggenda, su una graticola messa sul fuoco ardente.

Il papa Sisto III (432-440) sulla collina dove Lorenzo è seppellito fa costruire una grande basilica con tre navate, con l’abside appoggiata all’antica chiesa e nel XIII secolo Onorio III fa unire i due edifici che ancora oggi costituiscono la basilica.

San Lorenzo è il patrono di

  • bibliotecari,
  • cuochi,
  • librai,
  • pasticcieri,
  • vermicellai,
  • pompieri,
  • rosticceri e
  • lavoratori del vetro.

Nel paese di Amaseno, in provincia di Frosinone, si trova l’ampolla del prodigioso sangue di San Lorenzo martire che ogni 10 agosto si liquefà.

Soltanto nella città di Roma gli sono dedicate sei basiliche:

  • San Lorenzo fuori le mura, nata sul luogo in cui fu sepolto
  • San Lorenzo in Miranda, sul luogo in cui sarebbe stato condannato a morte
  • San Lorenzo in Lucina
  • San Lorenzo in Damaso
  • San Lorenzo in Fonte, ubicata nel luogo in cui fu imprigionato dal centurione Ippolito
  • San Lorenzo in Panisperna, nel luogo in cui fu martirizzato.

A Padula, poi, in provincia di Salerno sorge la grandiosa Certosa di San Lorenzo, considerata patrimonio Unesco dell’umanità.

In Sardegna, a Sanluri a San Lorenzo è dedicata una chiesa di epoca tardo-romana e, il 10 agosto, gli viene dedicata una grandissima processione con gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna e da alcune nazioni europee.

In Spagna, nei pressi di Madrid, a lui è stata intitolata la basilica di San Lorenzo dell’Escorial, una delle maggiori opere dell’architettura spagnola.

Il 10 agosto, la notte di san Lorenzo, è associata al fenomeno delle stelle cadenti, considerate evocative dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato. In effetti, questo succede perché, in questi giorni, la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi e l’atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Questo fenomeno, molto seguito in tutta Italia, è visibile solo se il cielo è privo di nuvole.

Giovanni Pascoli dedica la poesia X agosto a San Lorenzo nella quale parla proprio delle stelle cadenti

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…

Universomamme se avete deciso di chiamare vostro figlio come questo Santo che accettò il martirio piuttosto che rinnegare il suo Credo gli auguriamo la sua stessa forza e il suo stesso coraggio. Buon onomastico!!!

Francesca Nicoletti

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