Possiamo dire che si tratta di un atto storico sul tema delle adozioni. Il via libera alle all’adozione per una donna single risale allo scorso anno ma è stato reso noto solo adesso.
A stabilire questa nuova possibilità di adozione in Italia è stato il Tribunale dei Minori di Bologna che ha “riconosciuto” l’adozione fatta da una donna single negli Stati Uniti, attraverso il decreto depositato il 17 aprile de 2013.
Una donna italiana che vive da tempo negli Stati Uniti, ha adottato nell’aprile di tre anni fa una bambina sulla base della legge americana ed ha poi chiesto al Tribunale dei Minori di Bologna, città in cui ha residenza, di riconoscere la piccola come sua figlia, chiedendo quindi che la sentenza americana venisse ritenuta efficace anche nel nostro paese.
La legge italiana consente l’adozione per i single solo in casi di:
ma anche in questi rari casi però, il bambino “non viene considerato legittimo” a tutti gli effetti e l’adozione è revocabile in qualsiasi momento.
L’importanza e la novità di questa decisione dei giudici risiede proprio nel fatto che l’adozione di questa donna è invece stata ritenuta “legittimante”, equiparandola di fatto all’adozione da parte di due coniugi.
Il giudice minorile ha esaminato l’art. 41 della legge 218/95, che sancisce la riconoscibilità in Italia dei provvedimenti stranieri in materia di adozione ai sensi e per gli effetti degli artt. 64,65 e 66 della stessa legge. E’ disposto infatti che gli effetti giudiziari stranieri abbiano immediata efficacia in Italia a tre condizioni:
In questo particolare caso il fatto era quello di verificare la terza condizione ed il giudice ha stabilito che, visto che in particolari condizioni l’adozione da parte di un singolo genitore è concessa, la statuizione della legge straniera non era contraria all’ordine pubblico italiano.
In pratica questa delibera di fatto sancisce il primo caso di adozione “legittimante” da parte di una donna single in Italia.
Grazia Cesaro, presidente della Camera minorile di Milano, commenta così il risultato del procedimento: “È un importante riconoscimento che apre possibilità di nuove soluzioni interpretative rispetto all’adozione, sia dei single che delle coppie non sposate. In particolare la novità di questa sentenza è il riconoscimento automatico dell’adozione piena effettuata all’estero da una persona single”.
E riferendosi alla decisione dei giudici l’avv. Cesaro dice: “Nella loro decisione c’è la presa d’atto che la famiglia mono-genitoriale è ormai una realtà anche italiana: è un importante riconoscimento di una nuova struttura familiare. E dà una linea di indirizzo molto chiara che il legislatore dovrà seguire».
Secondo voi Unimamme, è giusto che una donna, seppur single, diventi la madre a “tutti gli effetti” di un bimbo adottato?
(fonte: corriere.it; ilsole24ore.com)
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