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Categoria Festività e Ricorrenze

La Top 10 degli “ORRORI” grammaticali

Published by
Francesca Nicoletti

Lo scorso 17 ottobre si è tenuta la Giornata proGrammatica, a favore della grammatica e del corretto uso della lingua italiana, questa sconosciuta… Questa iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è stata promossa da

  • “Radio3 – La lingua Batte”
  • Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

con il sostegno, poi, di due grosse realtà dedite alla salvaguardia e lo studio della lingua italiana, ovvero

  • l’Accademia della Crusca
  • l’Associazione per la Storia della Lingua Italiana.

In occasione della Giornata proGrammatica, che ha visto molte scuole ospitare esperti della lingua, il portale Skuola.net, sempre attento al mondo della scuola – ricordiamo, per esempio, il suo ultimo sondaggio riguardo l’aumento delle baby-squillo – ha colto l’occasione per stilare una sorta di decalogo degli ORRORI grammaticali commessi dai ragazzi delle scuole superiori Sono stati “messi alla prova” ben 1400 studenti delle scuole superiori. Tanti gli strafalcioni. Vediamo nello specifico quali sono stati gli errori più ricorrenti.

Lingua italiana: la Top 10 degli errori più ricorrenti

1. 1 su 3 sbaglia a scrivere “qual è”, mettendo l’apostrofo quando non va e quindi “qual’è” è sbagliato

2. 1 su 10 usa l’apostrofo con l’articolo indeterminativo maschile, es. “un’uomo”, mentre è corretto “un uomo

3. 1 su 10, viceversa, non usa l’apostrofo con l’articolo indeterminativo femminile, es. “un oca” è sbagliato, “un’oca” è giusto

4. 1 su 10 scrive “c’è ne sono”, invece di “ce ne sono

5. 1 su 6 scrive “sufficente” invece di “sufficiente

6. 1 su 2 scrive “cosa” invece del più corretto “che cosa

7. 1 su 3 scrive “sé stesso”, invece di “sé” o di “se stesso

8. 5 ragazzi su 100 scrivono “pultroppo” invece di “purtroppo

9. 4 su 100 scrivono “a me mi piace” invece di “a me piace

10. 2 su 100 scrivono “propio” invece di “proprio

Poveri noi!!! I padri della lingua potrebbero rivoltarsi nella tomba.

Come se non bastasse, poi, molti ragazzi utilizzano uno slang tutto loro che con la lingua non ha niente in comune. I giovani usano scrivere “K” invece di “ch” e altri termini di nuovo conio tipo “nn” con il significato di “non” e tant’altro ancora.

E voi unimamme cosa ne pensate dello scempio a cui siamo costretti ad assistere leggendo gli Orrori dei nostri figli? Magari condividere questo articolo potrebbe aiutare, che ne pensate?

(Fonte: skuola.net)

Francesca Nicoletti

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