Cody Stanier è un bimbo davvero molto speciale, perché nato con una malattia genetica molto rara che lo rende “unico” al mondo. Il piccolo infatti manca di un cromosoma (10p15), mentre un altro è stato duplicato (5p15) determinando uno sviluppo più lento degli altri suoi coetanei.
Inizialmente i genitori del bimbo non si erano accorti di niente, è stato solo quando Cody non è più riuscito a mangiare correttamente che successivi test genetici hanno svelato il suo problema.
A un anno di età questo bambino non è in grado di stare seduto senza supporto e di gattonare. Purtroppo, anche la scienza si trova con le mani legate, perché i medici non sono in grado di determinare come tutto ciò lo influenzerà esattamente nel corso della vita.
Il padre di Cody, James, commenta così la situazione sul Mirror: ” i genetisti hanno un grosso libro pieno di condizioni, ma non si è mai verificata una combinazione come quella di Cody”. L’uomo continua dichiarando che i problemi di Cody potrebbero riguardare un ritardo nel linguaggio, nel camminare o nel soffrire di convulsioni.
Per lui e la moglie non è una situazione facile. “I dottori non ci hanno detto che si tratta di una malattia terminale ma nemmeno che riuscirà a crescere” aggiunge James.
James e Kelly, nel frattempo, stanno considerando un’azione legale contro il Peterborough City Hospital dove è venuto alla luce Cody, dal momento che durante la gravidanza non è stata offerta loro la possibilità di usufruire di un test genetico.
Kelly, infatti, la mamma del piccolo, aveva avuto tre precedenti aborti prima della nascita di Cody ed è per questo che i genitori del bambino pensano che l’ospedale avrebbe dovuto fare di più. I genitori di Cody ritengono infatti che se avessero potuto accedere a dei test genetici avrebbero potuto optare per la fecondazione in vitro per evitare che il figlio fosse malato.
Ora tutta la famiglia di Cody sta lottando per aiutarlo a mettere su un po’ di tono muscolare, le sfide per loro sono appena iniziate. Sempre per Cody è stata aperta una raccolta fondi, per aiutare la famiglia nel sostenere il figlio e le cure che dovrà seguire.
Unimamme e voi cosa ne pensate di questa incredibile vicenda?
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