Tante volte, troppe, i genitori tendono a considerare i propri figli superiori ai propri simili ma, come sostenuto da uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Amsterdam, pubblicato poi sul sito “Proceedings of the National Academy of Sciences”, molto spesso questo comportamento non fa bene ai bimbi che crescono come dei veri e propri Narcisi.
Un team di ricercatori olandesi con a capo Eddie Brummelman ha condotto uno studio sullo svilupparsi del narcisismo nei bambini, monitorando il comportamento di ben 565 bambini con un’età compresa tra i 7 e gli 11 anni, testandoli a intervalli lunghi sei mesi. Molti i genitori che allo scopo di aumentare nei figli la loro autostima tendono a elogiarli spesso sopravvalutando le loro reali attitudini e capacità. Ebbene, un comportamento del genere, proprio come sostenuto dallo stesso Eddie Brummelman, spesso sortisce un effetto indesiderato facendo crescere i bimbi pieni di sé e boriosi. Al contrario, invece, i figli che ricevono più affetto e stima piuttosto che elogi senza limiti crescono con un’elevata autostima senza però trascendere nel narcisismo.
Ma qual è la differenza tra autostima e narcisismo? A rispondere a questa domanda ci pensa Brad Bushman, coautore dello studio e professore di Comunicazione e psicologia presso l’Ohio State University, che sostiene: “Chi ha un’alta autostima pensa di essere bravo e valido come gli altri, laddove i narcisisti sono convinti di essere meglio degli altri”.
In famiglie con genitori narcisi quasi sempre crescono figli narcisi e questo perché gli stessi genitori tendono a sopravvalutare i figli sostenendo che gli stessi siano a conoscenza di argomenti di vario genere, anche se per nulla vero. È vero, però, che un ruolo importante nel diventare narcisi è giocato anche la genetica nonché dalle caratteristiche comportamentali dei bambini stessi. Così sostiene Bushman, un altro studioso del narcisismo, padre di 3 figli, aggiungendo, poi, anche una sua esperienza personale “Le mie ricerche hanno cambiato il mio modo di essere genitore. Quando ho cominciato nel 1990 ero convinto che i miei bimbi dovessero essere trattati come se fossero davvero speciali. Ora sto attento a non farlo. Interventi di formazione possono insegnare ai genitori a esprimere affetto e apprezzamento verso i bambini senza dire che sono superiori agli altri o destinati a particolari privilegi. E studi futuri potrebbero testare se funzionano. Ho cambiato il mio stile genitoriale”.
In conclusione, dunque, facendo tesoro di quanto sostenuto da questi due studi ricordiamo che sopravvalutare i propri figli potrebbe farli diventare narcisi, mentre il calore affettivo fa crescere in loro l’autostima.
E voi unimamme come vi comportate con i vostri figli? Tendete a elogiarli anche quando non ce ne sarebbe ragione o li consolate e li abbracciate per spingerli a far meglio? Ricordiamo che esistono alcuni modi per fare aumentare l’autostima nei nostri piccoli di cui abbiamo già scritto e che consigliamo leggere.
(Fonte: eurekalert.org)
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