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Neonato

“Perché il mio bambino non dorme per tutta la notte?”: 9 risposte da 2 esperti

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Maria Sole Bosaia

Di solito, una delle domande standard che si sentono rivolgere le neomamme è quella riguardante il riposo dei bambini durante la notte:vi lascia dormire?”, oppure “si sveglia spesso?”, implicando che sarebbe buona cosa che i bebè riuscissero quanto prima a raggiungere un’intera nottata di sonno.

Bene, ora due esperti sono pronti a rovesciare completamente le vostre credenze, spiegando perché invece il fatto che i bimbi si sveglino durante la notte sia positivo.

Bambini e sonno: 9 risposte al perché i bambini si svegliano di notte

  • Perché i bambini si svegliano durante la notte? Perché si presume che lo facciano: secondo Peter Fleming, professore di salute infantile e psicologia dello sviluppo presso l’Università di Bristol, l’idea che i neonati debbano dormire per tutta la notte è qualcosa che si è sviluppata nel 20° secolo. Per loro infatti è naturale svegliarsi. “I bebè non sono progettati per dormire tutta la notte, non va bene. Non ci sono prove che avere un piccino che dorme tutta notte porti qualche beneficio ” afferma l’esperto, anche se come ammette anche lui forse non è quello che vorrebbero sentirsi dire i genitori del bimbo.
  • In realtà, nessuno dorme per tutta la notte. Nemmeno gli adulti: Darcia Narvaez, professore di psicologia all’Università di Notre Dame sostiene che uno dei principali equivoci in cui incappano i genitori è ritenere che tutti dormano 8 ore. “Gli adulti non dormono per tutta la notte o semplicemente si dimenticano che si svegliano secondo una routine. Noi concentriamo il riposo in 8 ore perché normalmente lavoriamo durante il giorno, ma se osservate la storia dell’umanità vi accorgerete che questa non è la consuetudine” dichiara l’esperta aggiungendo che in passato si avevano periodi di veglia e poi brevi riposini, gli antichi cacciatori raccoglitori dormivano per 2 ore e poi si svegliavano e così per tutte le 24 ore.
  • I bambini nascono prima del loro completo sviluppo rispetto ai cuccioli di animali, hanno bisogno di un contatto o di un grembo esterno: sempre Narvaez spiega che i bambini nascono 9 o addirittura con 18 mesi di anticipo rispetto agli animali. “Gli animali sono capaci di camminare e di mangiare da soli, i neonati non possono. Quando veniamo alla luce sembriamo ancora dei feti e lo siamo” afferma la Narvaez. Questo vuol dire che voi vorreste tenere un neonato calmo e tranquillo mentre il suo sistema cerebrale si sta ancora formando e mentre tanti altri sistemi non sono ancora completi e non hanno fissato soglie e parametri. Questi si aspettano buone cure come un grembo esterno o un nido. “Noi lo chiamiamo nicchia dello sviluppo evolutivo o nido” conclude l’esperta
  • I bambini che si svegliano spesso sono intelligenti e hanno una migliore salute mentale: secondo l’opinione di Flamingalti livelli di sviluppo intellettuale e conquiste cognitive derivano dal non dormire la notte”. Narvaez invece ritiene che i bimbi che dormono insieme ai genitori e che quindi vedono le proprie esigenze facilmente soddisfatte sviluppano una grande empatia, maggior autoregolamentazione e una maggior coscienza, uno studio inoltre aggiunge che questi bimbi possiedono maggiori abilità cognitive e hanno meno rischi di cadere in depressione.
  • I bambini hanno un ciclo di sonno più breve degli adulti: “gli adulti tendono ad avere un ciclo del sonno di 90 minuti, si svegliano quando l’hanno completato o stanno per farlo, poi tornano a dormire” dichiara Fleming. “Tendiamo ad avere 2 o 3 di questi cicli durante la notte prima di accorgercene e svegliarci o tornare a dormire. I bambini invece hanno cicli da 60 minuti aggiunge l’esperto. Questo per dire che per i bimbi è normale agitarsi e svegliarsi, diversamente dagli adulti che non faticano a riaddormentarsi.
  • I bambini hanno bisogno dei genitori per calmarsi, lasciarli piangere provoca loro stress, anche se sono tranquilli: uno studio di qualche anno fa ha dimostrato che i bambini smettono di piangere quando vengono lasciati da soli, attraverso l’allenamento al sonno o il pianto controllato. Ma mentre questo fa diminuire i livelli di stress dei genitori dello studio lo stress dei bimbi aumenta. “Così si insegna ai bimbi che segnalare le cose non paga. Inizialmente sono a loro agio, poi iniziano a sentire che gli ormoni dello stress aumentano, sperano che i genitori siano lì a confortarli, questo è allenamento per tenere la loro risposta allo stress costante e a bassi livelli. “Se il genitore non arriva il loro sistema nervoso simpatico scalcia e lotta. Se questo non funziona si finisce nel sistema nervoso parasimpatetico che li farà raggelare o svenire. Questa è un’estrema risorsa usata dal corpo umano per non usare tutta la propria energia e morire” ricorda Narvaez.
  • I bambini dormono di giorno e si svegliano la notte per assicurarsi la vostra attenzione: “solitamente i bambini amano dormire durante il giorno e poi sono svegli dalle sei a mezzanotte” dichiara Fleming. “In realtà, a livello biologico questo è un grande vantaggio perché così riceveranno più attenzione dalle due persone che li accudiscono perché in quelle ore ci sono meno distrazioni. Da un punto di vista biologico questo è normale e sensibile. Solo che non rientra negli standard del 21° secolo” prosegue Fleming.
  • I bambini non dovrebbero essere separati dai genitori, che sia in una stanza lontana o in un letto:  ancora Fleming sottolinea che durante la storia dell’evoluzione umana i bambini sono sempre stati insieme alle mamme che li portavano in giro ovunque. In Africa e in altri posti i bambini vanno in giro insieme alla mamma tutto il tempo. Dormono quando devono e si svegliano quando devono, stando sempre insieme alla mamma anche l’allattamento al seno risulta facilitato. “Se il piccolo è sempre con la mamma l’idea che avrebbero bisogno di dormire per lunghi periodi non si pone nemmeno. In molte parti del mondo le cose vanno ancora così” sottolinea l’esperto.
  • Ecco perché il co sleeping è una tecnica molto diffusa i bambini bramano il contatto fisico e si arrabbiano quando non lo ottengono: secondo Fleming il co sleeping è una pratica molto più diffusa di quanto si pensi. “L’idea che condividere una superficie con il vostro bambino sia sbagliato non ha senso. Il 90% dei bimbi del mondo dorme in quel modo e per mezzo milione di anni di evoluzione questa è stata la norma ricorda il professore. Il compromesso, non potendo stare coi figli 24 ore al giorno è di stare a contatto fisico coi figli il più possibile quando possono.

 

Unimamme, a dispetto di tutti i consigli in merito a come cercare di far dormire i figli tutta notte i bambini tendono ad aver bisogno di attenzioni durante la notte, a bramare il contatto fisico e di essere sfamati.

Che vi piaccia o no questa sarà la vostra realtà per un po’ di tempo, come si legge su Buzzfeed..

E i vostri figli fino a quando si sono svegliati di notte?

 

 

 

 

Maria Sole Bosaia

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