Dopo aver indagato su come il mese di nascita può influenzare il nostro umore, ora la scienza è arrivata a un nuovo risultato: stabilire come ci ammaleremo.
Lo studio è stato condotto da ricercatori della Columbia University che hanno creato un software per setacciare dati e rapporti medici trovando i vari legami.
Gli scienziati hanno riscontrato 55 malattie correlate al mese di nascita.
I risultati infatti indicano che:
Secondo questa ricerca pubblicata sul Journal of American Medical Informatics Association stagionalmente, i primi meccanismi di sviluppo giocano un ruolo fondamentale nell’aumentare la durata del rischio di malattia.
Ecco come si è svolto lo studio:
Lo studio ha scoperto più di 1600 associazioni e ha confermato 39 legami precedentemente riportati dalla letteratura medica.
I ricercatori hanno scoperto anche 16 nuove associazioni, inclusi 9 nuovi tipi di malattie del cuore.
Gli scienziati hanno realizzato dei test statistici per accertarsi che 55 malattie per le quali hanno trovato delle associazioni, non fossero state trovate per caso.
“Non bisogna però essere troppo nervosi riguardo a questi risultati perché anche se sono state riscontrate delle associazioni significative il rischio complessivo di malattia non è così elevato. Il rischio relativo al mese di nascita è relativamente minore quando comparato con le variabili come la dieta e l’esercizio” ha riferito il dottor Tatonetti, responsabile dell’indagine.
Questi ultimi risultati però sono in linea con precedenti studi su singole malattie.
Per esempio, il rischio maggiore di asma è maggiore per i bimbi nati in giugno e in ottobre.
Una ricerca danese precedente aveva concluso che i mesi peggiori per questo tipo di problema era in maggio e agosto, ovvero i mesi in cui la luce solare è simile a quella di New York in giugno e ottobre.
Per il Disturbo da Deficit di attenzione, invece, il mese fatale è novembre.
Gli scienziati hanno trovato anche una relazione tra 9 malattie cardiache e mese di nascita, i bambini nati in marzo, per esempio, sono a rischio per:
“Stiamo lavorando per aiutare i dottori a risolvere importanti problemi clinici utilizzando questi dati” hanno concluso i ricercatori impegnati.
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