Volete che i vostri figli crescano forti e sani mangiando le verdure?
Ora la scienza ha trovato un metodo davvero brillante per realizzare tutto ciò.
Ricercatori dell’ University College di Londra hanno scoperto che proponendo ai bambini delle verdure nelle prime due settimane di svezzamento si ottengono ottimi risultati.
Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Nutrition ed ecco come si è svolto:
I ricercatori hanno così scoperto che a più bambini cui erano state date verdure diverse piaceva il purea, molti di più di quelli le cui mamme avevano seguito le linee guida dello svezzamento.
“Offrire ripetutamente ai bambini una varietà di verdure all’inizio dello svezzamento aumenta l’accettazione di queste nei Paesi in cui le verdure non sono date come primi cibi” dichiara la dottoressa Alison Fildes, co autrice della ricerca.
“In Inghilterra quando si introducono i purea vegetali spesso questi sono combinati con frutti come mele o pere addolcendo il cibo e mascherandone spesso il sapore” aggiunge la dottoressa.
In Portogallo, per esempio, le verdure vengono offerte come cibo primario e le zuppe di vegetali vengono date normalmente durante lo svezzamento.
In questo Paese infatti i livelli di assunzione di verdura dei bimbi sono i più alti.
Unimamme voi cosa ne pensate di questi risultati?
Cambierete idea sullo svezzamento dei vostri figli?
Nel frattempo noi vi lasciamo con qualche consiglio su come procedere in questo periodo.
(Fonte: Daily Mail.co.uk)
Scopri le Montagne Walser, un rifugio perfetto per famiglie che cercano una fuga tranquilla. Con…
Questo articolo discute la manovra di rivolgimento fetale, un tentativo di orientare la testa del…
Questo articolo esplora l'eleganza sobria di Josh O'Connor, l'attore inglese noto per "The Crown", svelando…
Questo articolo offre consigli su come scegliere l'outfit perfetto per una festa, sottolineando l'importanza del…
Amnesty International denuncia l'aumento della violenza contro donne e bambine in zone di guerra e…
Questo articolo esplora le relazioni tossiche, i segnali di allarme da non ignorare e come…