La+classifica+italiana+del+tonno+in+scatola%3A+le+marche+migliori+e+le+peggiori
universomammait
/2015/11/07/rompiscatole-greenpeace-stila-la-classifica-del-tonno-scatola/amp/
Categoria Alimentazione dei bambini

La classifica italiana del tonno in scatola: le marche migliori e le peggiori

Published by
Michele

Si parla sempre piu’ spesso di sostenibilità e di sicurezza dei cibi.

Dopo due anni ecco arrivare la quarta edizione della classifica “Rompiscatole” di Greenpeace, che ha reso note le marche di tonno con i valori  di sostenibilità più alti del tonno in scatola venduto nella penisola italiana.

Mareblù affonda e AsdoMar emerge in fascia verde fino a raggiungere la vetta della classifica, questo è il dato che più risalta agli occhi guardando la classifica.

Sostenibilità ambientale contro pesca distruttiva: sono da bocciare le tecniche che portano ad una distruzione dell’ecosistema marittimo, come l’utilizzo della pesca a strascico, che ingloba tutto e molto del pescato viene scartato, impoverendo il mare, uccidendo giovani tonni, squali, tartarughe.

Asdomar ha primeggiato grazie all’utilizzo di tecniche sostenibili, vedi il sistema della pesca a canna, usata nel 30% delle sue produzioni.

Per stilare la classifica sono stati presi in considerazioni anche altri parametri:

  • politiche di acquisto,
  • trasparenza,
  • impatto sociale,
  • informazioni sull’etichetta oltre alla già citata sostenibilità.

Sono stati supervisionati 11 marchi, che coprono circa l’80% del mercato nazionale.

Questa classifica è il frutto anche di una maggiore attenzione dei consumatori verso queste tematiche, e influenzano molto l’orientamento nell’acquisto del prodotto finale. Una pesca sostenibile invoglia il consumatore. Quindi fascia verde per AsdoMar, fascia gialla per Esselunga, Conad e quarto posto a RioMare, anche se leader nel venduto utilizza ancora troppi metodi distruttivi.

In fondo c’è la fascia rossa e ne esce con le lische rotte Mareblù  con un imbarazzante 0,2% dei prodotto pescato con metodi sostenibili. Inoltre la Thai Union, proprietaria del marchio Mareblù, è stata coinvolta in uno scandalo internazionale che riguarda la violazione dei diritti umani; nelle sue filiere di produzione ci sono livelli di sfruttamento che vanno dal lavoro minorile alle paghe inique, fino ai turni di lavoro di 12-14 ore.

Cari Unigenitori, avere più informazioni è sempre un bene. Sapere che il marchio di tonno messo a tavola è quello che arreca meno danni all’ambiente  può essere uno dei motivi che indirizzerà la nostra scelta. Siete convinti anche voi?

Michele

Recent Posts

  • News

Litigate davanti a vostro figlio neonato? Ecco cosa dovete sapere

Questo articolo esplora come i neonati percepiscono e reagiscono ai conflitti familiari, sottolineando l'importanza di…

24 ore fa
  • News

La Festa del Papà: come celebrarla per bene con i bambini il 19 marzo

Questo articolo offre idee creative per celebrare la Festa del Papà, dal giardinaggio condiviso alle…

3 giorni fa
  • News

Se ti senti poco lucida mentalmente forse hai bisogno di una dose speciale di grassi

Questo articolo esplora come l'inclusione di grassi sani nella dieta, come olio d'oliva, noci e…

2 settimane fa
  • News

Devi conservare il latte? Una guida pratica per le neo mamme

Questo articolo offre consigli pratici su come conservare correttamente il latte materno, sottolineando l'importanza dell'igiene,…

2 settimane fa
  • Moda e bellezza in gravidanza

Abbigliamento premaman: come vestire con stile durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e fisico,…

2 settimane fa
  • Rimanere incinta

Rimanere incinta: i segreti antichi e quelli moderni che funzionano davvero

Avere un bambino rappresenta un traguardo significativo per molte coppie, tuttavia, il percorso verso il…

2 settimane fa